PER UN REGALO SPECIALE: UNA GIORNATA A VILLA CRESPI

Salve Viaggiatori, mancano ormai pochi giorni a Natale ed il problema è quanto mai attuale: quali regali fare?

Ovviamente non credo che saremo i soli ad avere questo problemino quindi, bando agli indugi, è ora di iniziare a pensarci! Ho dunque voluto darvi un piccolo spunto raccontandovi di una sorpresa che mi è stata fatta e che magari potrebbe tornare utile come dono per una persona speciale.

Premessa: questo potrebbe essere il regalo perfetto per qualcuno appassionato di programmi di cucina (come me!). continua a leggere...

ROAD TO HANA: UNA STRADA CHE VALE IL VIAGGIO

Salve viaggiatori, continuiamo a girare per le Hawaii con Francesca.

Sull’Isola di Maui si trova una delle strade che andrebbero percorse almeno una volta nella vita: quella che costeggia la parte est dell’isola. Difficile, probabilmente impossibile descrivere le emozioni che si provano percorrendo i suoi 85 Km caratterizzati da una moltitudine di colori, da una varietà di panorami, dalla sensazione quanto mai viva di trovarsi in uno dei Paradisi terrestri.
Da percorrere con i finestrini (e se possibile anche il tettuccio) della macchina aperti perché sarebbe un peccato immane perdersi il costante profumo di fiori che ci accompagna per tutto il viaggio; con gli occhi spalancati per poter assaporare ogni curva, ogni angolo del percorso; con la macchina fotografica costantemente pronta a scattare perché non si può non voler immortalare ogni singolo dettaglio; ma soprattutto con la consapevolezza che nessuna foto e nessun racconto potranno mai trasmettere la bellezza di quei posti.

85 Km, 617 curve circa 60 piccoli ponti ad un’unica corsia: ecco cosa vi aspetta.
Cascate che si gettano in laghetti incontaminati, foreste di bambù, alberi colorati, scogliere a picco sul mare: ecco cosa troverete.

La strada inizia a Kahului, da qui si imbocca la HWY 36 ed inizia l’avventura!
La strada è punteggiata dai segnali con il numero delle miglia e questo è fondamentale per cercare di non perdersi nulla.
Una piccola serie di piccoli consigli prima di iniziare il viaggio:
sebbene siano “solo” 85 Km, le deviazioni, le escursioni e le passeggiate, sono numerose per cui considerate di dedicare un’intera giornata a questa strada (anche perché, a meno che non ci si fermi ad Hana a dormire, poi bisogna anche tornare indietro e dopo il tramonto la velocità di transito diminuisce ulteriormente);
sebbene molte guide la descrivano come una strada pericolosa, non lo è affatto: è completamente asfaltata, i ponti ad un’unica corsia ci sono ma sono sempre preceduti da segnali e da uno spazio per fermarsi in caso si incontri un’altra macchina. Insomma a parte un po’ di prudenza non richiede assolutamente nessuna accortezza particolare;
purtroppo alcuni dei punti di interesse non hanno nessuna possibilità di parcheggiare la macchina per cui non si può fare altro che rallentare un po’, godersi il paesaggio e scattare una foto. Tenete la macchina fotografica costantemente accesa e pronta allo scatto: non ve ne pentirete!
Innumerevoli banchetti di frutta fresca costeggiano la strada: fermatevi ad almeno uno e gustatevi una papaya da sogno ma soprattutto la loro fantastica “banana bread” fatta in casa!

Ed ora bando agli indugi: let’s go!
Noi siamo partiti da Paia: qui si trova l’ultimo distributore prima di Hana, fate benzina!
Appena fuori Paia troviamo Hookipa Beach: qui troviamo il surf ai massimi livelli (da novembre ad aprile). Dal Hookipa Lookout è possibile ammirare i surfisti all’opera.

Dopo pochi minuti (appena dopo il mm 2) si raggiunge la proprietà privata da cui è possibile accedere alle Twin Falls: l’accesso è segnato da un chioschetto di frutta e frullati.

Qui ci sono due parcheggi di medie dimensioni. Poco dopo l’ingresso la strada si biforca: entrambi i sentieri portano ad una delle due cascate. Per vedere bene le seconde bisogna salire su massi un po’ scivolosi ma nulla di faticoso.

Circa 1 Km dopo il mm 6 incontrerete una serie decisamente lunga di auto parcheggiate lungo la strada e nessun apparente sentiero anche perché la strada è fiancheggiata da una fitta vegetazione. Noi abbiamo parcheggiato e poi ci siamo chiesti “Ed ora?”. Per nostra fortuna subito dopo abbiamo visto sbucare dalla vegetazione un gruppetto di persone, abbiamo guardato meglio e, in effetti, c’era un piccolo varco tra la vegetazione da cui partiva un sentiero estremamente ripido che si inoltrava nella foresta. Fatti pochi metri abbiamo finalmente capito dove eravamo finiti: in una meravigliosa foresta di bambù. Qui non ci sono sentieri segnati, ogni tanto incontri qualcuno che arrancando ti chiede se continuando a salire si raggiunge la strada principale proprio perché una volta entrati si perde un po’ l’orientamento.

Proseguendo verso il basso si incontrano ponticelli, cascate ed un fiume da guadare.

Ma quello che ci più ci ha colpiti è stato rimanere fermi ed in silenzio tra questi altissimi bambù: il vento che passa crea un suono molto simile ad una musica.
(Consiglio: qui sono fondamentali le scarpe da ginnastica!).
Dopo un’oretta (forse anche un po’ di più) siamo riemersi sulla strada principale ovviamente abbastanza distanti dal punto in cui eravamo scesi.
Circa 1 Km dopo il mm 6 si trovano i Painted Trees: sono gli eucalipti arcobaleno dal fusto colorato. Purtroppo qui non c’è parcheggio per cui si rallenta per scattare le fotografie e si prosegue.

Circa 1 Km dopo il mm 9: Waikamoi Forest e Waikamoi Nature Trail: sentiero ad anello che porta ad un belvedere da cui si domina la valle (sentiero semplice e breve).

Poco prima del mm 10: Waikamoi Falls: 2 cascate gemelle (le seconde sono le più grandi)
Tra il mm 10 ed il mm 11 si trova il Garden of Eden un giardino botanico carino.
Al mm 11: Lower Puohokamoa Falls e Upper Puohokamoa Falls: raggiungibili con una breve camminata.
Circa 1 Km dopo il mm 11: Haipua’ena Falls. Purtroppo il parcheggio qui scarseggia ma queste cascate devono essere viste. Le prime si raggiungono facilmente. Per arrivare alla seconda, invece, è necessario percorrere un sentiero abbastanza impervio e scivoloso e poi guadare il fiume scavalcando grossi massi (ammetto che è stato decisamente divertente!).

Lungo la strada si incontrano diversi giardini botanici che noi abbiamo saltato per mancanza di tempo.
Tra il mm12 ed il mm13: Honomanu Lookout. Dall’ampio parcheggio si ha una bella vista della Ke’anae Peninsula. La miglior visuale della baia, però, la si ha dal Kaumahina Wayside Park.

Tra il mm 16 ed il mm 17: Keanae Arboretum. Un parco di 6 acri in cui crescono ibisco, papaya, zenzero, banane. Anche qui la star del luogo è, però, l’eucalipto arcobaleno.
Tra il mm 17 ed il mm 18 un cartello arcobaleno indica “Halfway to Hana”.

Prima del mm 19: Wailua Valley State Wayside con il Valley Lookout, un punto di osservazione spettacolare sulla valle.
Tra il mm 19 ed il mm 20: Upper Waikani Falls (il parcheggio è circa 200 mt dopo). Un facile sentiero porta ad una serie di cascate che si gettano in un laghetto.

Tra il mm 22 ed il mm 23: Puaa Kaa State Waiside, oltre il parcheggio si possono vedere le Puaa Kaa Falls.
Appena dopo il mm 24: Upper Hanawi Falls.
Tra il mm 28 ed il mm 29: Nahiku Market Place, una serie di bancarelle e chioschi in cui mangiare.

Poco prima del mm 32: Wai’anapanapa State Park (in hawaiano significa “Acque Scintillanti”) situato alla fine di Wai’anapanapa Road, offre alcuni dei luoghi più singolari mai visti. Si tratta di un parco che porta ad una spiaggia di sabbia nera.

In netto contrasto, le pozze di marea qui al Wai’anapanapa State Park diventano rosse diverse volte l’anno. Gli scienziati spiegano il fenomeno con l’arrivo di piccoli gamberi, tuttavia la leggenda narra che sia il sangue di Popoaleae, una principessa che venne uccisa in una vicina grotta da suo marito, il capo Kaakea.
Da qui una deviazione porta a:
Hana Lava Tube At Kaeleku Caverns (subito dopo il mm 31, 205 Ulaino Road): si attraversa una folta vegetazione e si imboccano le scale che scendono sottoterra per entrare nel tunnel di lava più lungo ed accessibile di Maui.

Si tratta di un lunghissimo corridoi buoi (all’ingresso forniscono le torce, assolutamente indispensabili) fatto di stalattiti e stalagmiti di lava.

Kahanu Garden (650 Ulaino Road) un parco in cui si trova il più antico tempio hawaiano (di cui in tutta onestà non rimane altro che il muro), una struttura di 5 piani risalente al 14° secolo.
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MERCATINI IN ALSAZIA: UN TUFFO NEL NATALE

Salve Viaggiatori, siamo a tema MERCATINI Natalizi e Francesca oggi ci racconta un bel posto da visitare.

L’ Alsazia è una Regione storica della Francia compresa fra le pendici dei monti Vosgi a Ovest e il corso del fiume Reno a Est, compresa nei dipartimenti Haut-Rhin e Bas-Rhin. È una grande pianura alluvionale sui cui pendii si trovano i famosi vigneti (che forniscono vini pregiati). Si tratta di una Regione di grande fascino da scoprire in ogni stagione ma, probabilmente, nel periodo natalizio dà il meglio di sé, con i paesini addobbati a festa, le luci scintillanti delle case e il dolce profumo di cannella e di spezie: insomma un’atmosfera veramente magica. La tradizione dei Mercatini di Natale in Alsazia, infatti, è molto antica, iniziata nelle grandi città e da lì diffusasi nelle campagne. Sembra proprio che l’origine dei Mercatini di Natale sia proprio da ricercarsi in Alsazia e più precisamente a Strasburgo. continua a leggere...

san pietroburgo

La malinconia di San Pietroburgo

Quello che vi racconterò oggi è più una sensazione che una città. O meglio è la sensazione che mi ha lasciato questa splendida città, San Pietroburgo.

San Pietroburgo: la sua malinconia

Grazie al mio lavoro ho avuto la possibilità di visitare la grande città russa due volte a distanza di sei anni, la prima nell’ottobre del 2011 e la seconda pochi giorni fa, a fine novembre 2017. Quello che mi sono chiesta prima della partenza è se avrei trovato qualcosa di cambiato, soprattutto se quel senso di malinconia che avevo provato nel mio primo soggiorno lo avrei provato nuovamente (alla fine ogni volta che si torna in un luogo visitato anni prima qualche domanda ce la si pone per forza). E devo dire che almeno in questo San Pietroburgo non è cambiata. Le strade, le piazza, i palazzi, tutto di una bellezza indescrivibile, tanto da diventare opprimente, quanto il buio: a fine novembre le ore di luce non sono molte e i nuvoloni grigi che popolano il cielo praticamente sempre non aiutano.
Ma non sono questi colori, che fanno diventare quasi tutto in bianco e nero (e infatti le mie foto sono quasi tutte in b/n), a parte il Palazzo d’Inverno con il suo verde inconfondibile, a donare questo senso di malinconia. E’ più la gente, gli sguardi fissi, imperscrutabili. Quel rigore che ha il sapore del regime che per tanto, troppo tempo ha tenuto questa popolazione incatenata e che oggi si manifesta comunque anche se non “palesemente”.
Detto questo vi dico che amo anche questo aspetto di San Pietroburgo, me l’ha fatta vivere diversamente da ogni altra città del mondo in entrambe le occasioni. E mi ha lasciato ancora una volta la voglia di vederla in estate, quando le notti bianche la rendono luminosa per intere giornate… continua a leggere...

COME TI COSTRUISCO UN VIAGGIO

Salve Viaggiatori, Francesca oggi vuole darci un consiglio che può essere utile a tutti voi: COME TI COSTRUISCO UN VIAGGIO

Leggendo sui vari gruppi di viaggi ho notato che una delle domande che più frequentemente le persone pongono è come si riesce ad organizzare un viaggio da soli, da qui l’idea di dare qualche consiglio che può essere utile a chi magari è alle prime armi e vuole iniziare a divertirsi progettando il proprio viaggio.


Premessa fondamentale: quelle che seguiranno non sono regole ferree né, tanto meno, degli imperativi validi sempre e comunque, ma solo dei piccoli consigli che noi applichiamo da anni e che ci hanno aiutato nell’organizzazione dei nostri viaggi. continua a leggere...

Calci, tra storia, natura ed enogastronomia

Salve viaggiatori, in questi giorni siamo stati invitati direttamente dal Direttore del Museo di Storia Naturale di Calci il Prof. Roberto Barbuti, all’evento “Due giorni con i Travel Blogger: a Calci tra artigianato, tradizioni, storia e natura”.

Abbiamo trascorso un bellissimo week-end in questo paese che si trova nella Val Graziosa a 10 km da Pisa e 20 km da Lucca, in una conca ricca di terrazzamenti e luogo di storia, natura ed enogastronomia.

Il nostro giro è iniziato con l’accoglienza del personale del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa nelle persone di Patrizia Scaglia e Silvia Battaglini (che saranno poi i nostri angeli per tutti e due i giorni) e del Sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti i quali ci hanno accolto presso una delle sale del Comune e ci hanno brevemente esposto le innumerevoli attività da fare a Calci, tra i quali spiccano ovviamente la Certosa Monumentale di Calci e il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, ma non sono da meno i percorsi di trekking e bike (Visitate il sito www.mappadeimontipisani.org) per concludere in bellezza con una degustazione di olii e vini del territorio, e tanti cibi della tradizione. continua a leggere...

Hawaii, Maui, l’isola delle Valli

Salve Viaggiatori, con Francesca continuiamo il nostro viaggio nelle meravigliose Havaii.

Maui, l’isola delle Valli: Informazioni generali

L’isola di Maui è la seconda, per superficie (1883 km²), delle isole hawaiiane ed ha il maggior numero di spiagge balneabili.

Secondo una leggenda, un giorno il semidio Maui stava pescando con i suoi fratelli quando il suo amo rimase impigliato nel fondo dell’oceano e dai fondali emerse un’isola con montagne, valli, lagune. Il semidio continuò nella sua pesca sino a che non diede origine all’arcipelago delle Hawaii. Maui prende il nome dall’omonimo semidio della cultura hawaiana. continua a leggere...

Hawaii, a spasso per Big Island

Salve viaggiatori, oggi siamo con Francesca che ci porta a spasso sulla Big Island.

A spasso per Big Island: informazioni generali

L’Isola di Hawaii o grande isola di Hawaii (Hawai‘i in hawaiiano) è la maggiore e la più orientale delle isole dell’arcipelago hawaiiano. Ha una superficie di 10.432,5 km² in costante crescita grazie alle continue eruzioni di lava dal vulcano Kīlauea.

Ma è anche la più giovane, la più variegata dal punto di vista del paesaggio e, forse, la più affascinante. continua a leggere...

ABBRACCIATI IN MOTO, TRA MARCHE, UMBRIA E TOSCANA

Salve viaggiatori, oggi siamo con Martina e Nicola che ci raccontano la loro esperienza di un viaggio in centro Italia.

Siamo pronti per la nostra prima vacanza in moto, alla scoperta di una parte del nostro Bel paese.
Destinazione Marche, Umbria e Toscana, alla scoperta di città e paesaggi mai visitati, alla ricerca di nuove emozioni.


Partiamo sabato mattina del 12 Agosto 2017 con destinazione Pesaro, attraversando parte del nostro Veneto, Emilia Romagna e arrivando nella, a noi, sconosciuta regione Marche, utilizzando l’autostrada A13, E35 e A14. La città ci accoglie con una giornata a tratti soleggiata, a tratti nuvolosa, ma la brezza delle onde ci permette una sosta di relax a riva, con gli occhi rivolti verso l’azzurro del mare. continua a leggere...

crespi d'adda

Crespi d’Adda la città costruita a misura di lavoratore

Ci sono fabbriche nate vicino a grandi o piccole città e ci sono città nate intorno ad una fabbrica. Di questi esempi in Italia non ce ne sono tanti, anzi, ma ce ne è uno che vale la pena di scoprire: Crespi d’Adda. Lo so, molti di voi non ne avranno mai sentito parlare, un po’ come me fino a quando degli amici non mi ci hanno portata (quando vivevo a Milano).

Crespi d’Adda: le origini

Non si può apprezzare questo piccolo centro se non se ne conosce le origini. La storia di Crespi d’Adda infatti ha del particolare: non si parla di secoli fa, né di grandi invasioni. Questo è infatti un “borgo industriale” sorto a cavallo tra il 1800 ed il 1900 per volere di Cristoforo Crespi. La sua idea era costruire una piccola città per i dipendenti del suo opificio (nato nel 1878) situato nei dintorni del punto di confluenza del Brembo nel fiume Adda (riva bergamasca). Ogni lavoratore (erano accettati in città solo loro) ebbe in consegna una casa con orto e giardino, ovviamente la “bellezza” dell’abitazione cambiava in base al ruolo ricoperto in azienda, compreso il padrone che viveva nel suo castello ai confini del borgo. Ma non si parla solo di case, ma anche di una serie di servizi che erano messi a disposizione dei lavoratori e delle loro famiglie. Un detto dei residenti diceva che la famiglia Crespi “seguiva i dipendenti dalla culla alla tomba”. Ed era proprio così. Si partiva con le nascite nell’ospedale del paese, passando per la scuola (dove ai bambini venivano forniti libri e cancelleria necessaria), per la fabbrica e… al termine del “cammino” finendo nel cimitero cittadino. Il borgo era infatti dotato di tutti i servizi necessari, in modo che le famiglie non avessero bisogno di niente “dall’esterno”. C’erano, come detto, un ospedale, una scuola, una chiesa, il cimitero ma non solo. Anche i bagni pubblici, un dopolavoro, un teatro e, più avanti negli anni, una piscina. continua a leggere...