Scarzuola: Follia di Buzzi, come sognare viaggiando

Avete mai creduto di sognare visitando un posto? noi si…..

Follia di Tommaso Buzzi: La Scarzuola è una località rurale dell’Umbria, ubicata nella frazione Montegiove del comune di Montegabbione, in provincia di Terni. È ben conosciuta per l’antico convento dove, secondo tradizione, avrebbe dimorato San Francesco d’Assisi, e per la città-teatro, concepita e costruita nel ventesimo secolo dall’architetto milanese Tomaso Buzzi come personale interpretazione del tema della “città ideale”.

 

 

La città ideale di Buzzi
Dal 1958 al 1978, l’architetto progettò e costruì, nella valletta dietro al convento, una grande scenografia teatrale che egli definì “un’antologia in pietra”, rimasta volontariamente incompiuta, che permise il recupero di esperienze visive del passato: Villa Adriana per la palestra, piscina, terme eccetera, Villa d’Este (Tivoli) per la Rometta dell’architetto-archeologo Pirro Ligorio, i sette edifici nell’Acropoli (Partenone, Colosseo, Pantheon, Piramide, Torre dei venti, Tempio di Vesta, Torre campanaria); Bomarzo per l’effetto di gioco e meraviglia (barca, Pegaso, mostro). Solo in funzione teatrale sono pienamente legittimate le costruzioni fuori tempo, le false rovine, le città ideali. L’aggancio in tema di scenografia è quello di modelli rinascimentali di Andrea Palladio, Vincenzo Scamozzi e Sebastiano Serlio.

Il complesso si sviluppa dentro una spirale formata dai pergolati. All’interno di questi vi è un asse verticale che dalla statua scheletrica del Pegaso, attraverso un sistema di terrazzamenti, conduce a un anfiteatro, al teatro agnostico, al teatro erboso, per finire alla torre colonna rotta e a un asse orizzontale delimitato a sinistra dal teatro delle api, al centro dal palcoscenico con labirinto musicale, e a destra dalla città Buzziana con al culmine l’Acropoli. Una contraddittoria relazione di tipo iniziatico viene a stabilirsi tra l’antico convento e le intellettualistiche fabbriche del teatro, sovraccariche di simboli e segreti, di riferimenti e di citazioni: dalle allusioni a divinità sia pagane sia cristiane, ai ricordi delle Ville di Plinio, al “AB OLIMPO” di Montagna, al Polifilo di Frate Colonna, alle idee non concretate di Francesco Borromini e Filarete.

Lo stile che meglio interpreta l’ansia di licenza di Buzzi è il neo-manierismo che egli identifica anche nell’uso di scale e scalette in tutte le dimensioni, allungamenti di membrature architettoniche, varietà di modi alla rustica, un po’ di mostri, volute sproporzioni di alcune parti, statue verdi all’Arcimboldi, affastellamento di edifici, di monumenti, un che di labirintico che arriva a un certo surrealismo, di evocativo, di sinuoso, di antropomorfico, di geometrico, astronomico, magico.

Alla morte di Buzzi, nel 1981, la città era stata realizzata solo in parte ma, grazie agli schizzi lasciati, l’erede Marco Solari (un “pazzo” e davvero super simpatico) terminò l’opera.

 

“…alla Scarzuola, quando qualcuno mi osserva che la parte nuova, creata da me, non è “francescana”, io rispondo: naturalmente, perché rappresenta il Mondo in generale e in particolare il mio Mondo – quello in cui ho avuto la sorte di vivere e lavorare – dell’Arte, della Cultura, della Mondanità, dell’Eleganza, dei Piaceri (anche dei Vizi, della Ricchezza, e dei Poteri ecc.) in cui però ho fatto posto per le oasi di raccoglimento, di studio, di lavoro, di musica e di silenzio, di Grandezze e Miseria, di vita sociale e di vita eremitica, di contemplazione in solitudine, regno della Fantasia, delle Favole, dei Miti, Echi e Riflessi fuori dal tempo e dallo spazio perché ognuno ci può trovare echi di molto passato e note dell’avvenire… “
di Tomaso Buzzi

 

Come Raggiungerla:   LINK GOOGLE

Provenienza Firenze/Roma
->A1 uscita Fabro
->Fabro Scalo – Montegabbione
->Montegiove (1 Km oltre, bivio sulla destra, strada bianca circa 2 Km)
->La Scarzuola SECOLO XIII

Provenienza Perugia:
->SR220 Tavernelle – Piegaro
->SP59 Montegabbione
->Montegiove (1 Km oltre, bivio sulla destra, strada bianca circa 2 Km)
->La Scarzuola SECOLO XIII

Provenienza Todi:
->SS3BIS Perugia – Marsciano
->SP375 Marsciano – San Venanzo
->SR317 Pornello – Montegiove
(1 Km prima di Montegiove, bivio sulla sinistra, strada bianca circa 2 Km)
->La Scarzuola SECOLO XIII

Info Utili:
Le visite  guidate si effettuano tutto l’anno su prenotazione.
Gruppi minimo di 8 persone.
In mancanza del numero minimo ci si accoda ad un gruppo già prenotato.

Tel e Fax 0763/837463 info@lascarzuola.com
info@pec.lascarzuola.com

Troverai tre simpatici amici a quattro zampe ad accoglierti:
Valentina, Sebastiano e Septimus che saranno felici di accompagnarti alla scoperta delle meravigle della Scarzuola.

N.B.
Non è consigliata la presenza di altri animali, causa il forte senso del
territorio dei cani di proprietà della Scarzuola.

Biglietto: € 10; gratuito per i bambini fino ai 12 anni

Un Abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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