Un week end senza tempo al Castello di Petroia…

Il castello, posizionato in collina nei pressi di Gubbio, oggi appare come un maschio centrale avente una poderosa torre di avvistamento a latere, ed annesso borgo fortificato; si affaccia con un vasto panorama sulla piana del Chiascio, dominando un ampio tratto dell’Appennino umbro-marchigiano ed in particolare il massiccio del Catria ed il monte Cucco. Costruito con alta valenza strategica, ha sempre fatto parte del sistema difensivo meridionale del Comune di Gubbio prima e del ducato di Urbino poi assieme ai vicini castelli di Magrano, Castel d’Alfiolo, Caresto, Colpalombo, Biscina e Giomici, costituì per secoli un caposaldo militare eugubino, a difesa delle aggressioni di Perugia ed Assisi.
Il Castello è sempre stato abitato nei tempi; utilizzato come fortezza inespugnabile nel Medioevo e residenza di feudatari e signori fino al secolo XVIII°. Dall’unità d’Italia, persa ogni funzione pubblica, è abitazione signorile e il centro di una azienda agraria. La sua ultima trasformazione è degli anni ‘90 dello scorso secolo quando si è trasformata nell’attuale struttura ricettiva.
Oggi accoglie 13 camere, ognuna diversa dall’altra, disposte nelle tre strutture principali.Il Castellare Maggiore contiene anche due belle sale per gli Ospiti: La Sala Guidubaldo e la Sala degli Accomandugi. Al solo vederle si resta colpiti dai molti elementi di autenticità che esse custodiscono. Il senso di sacralità della pietra, il fascino discreto del legno e l’eleganza degli arredi suscitano ammirazione e quasi un senso di incredulità nel poter vivere in tale contesto ancora al giorno d’oggi.Al pian terreno, si trova una graziosa biblioteca, realizzata lungo le pareti di una intera stanza, opera recente di Cesare Pica, falegname del Castello. Dai romanzi ai saggi, dalla poesia alle intera collezione dei volumi dell’Accademia dei Georgofili, poi riviste antiche e tante curiosità sono nascoste tra le molte centinaia di libri.

Dalla libreria un seguirsi di salette sono a disposizione degli ospiti, congiungendo la sala di Ricevimento alla Sala degli Accomandugi.
Da una di queste salette si scende ad una segreta ove si nota una feritoia il cui architrave in quercia è parzialmente carbonizzato. E’ il ricordo ultimo dell’incendio conseguente all’assedio del 1487.

 
Petroia è un piccolo angolo di paradiso nell’Umbria.
Con oggi è la terza volta che vi soggiorniamo, la prima volta consigliati da una nostra amica, la seconda perché avevamo vinto un concorso fotografico ed oggi… Perché ci siamo trovati bene.
Il ristorante interno è fantastico, ogni piatto è un vero orgasmo per il palato, si cena nella grande sala dei Signori a lume di candela. Assolutamente da provare la Chianina di loro produzione.
Cucina tipica e raffinata ed il rapporto qualità prezzo ***** (5stelle).
Il posto è ottimo come punto di partenza per visite a città come: Perugia, Gubbio, Assisi, lago Trasimeno…  o semplicemente per un week end tutto relax in piscina.
Le camere sono affrescate e ti fanno respirare un’aria medievale, è come fare un salto di 1000 anni indietro ma con i comfort di oggi (compreso il free wi.fi).
L’esperienza di dormire nella torre va provata, noi c’abbiamo dormito ed è fantastica! Si sviluppa su tre livelli e dalla camera si accede al tetto dove vi è una terrazza ad uso esclusivo degli ospiti della Torre e da dove con lo sguardo si abbraccia tutta la vallata.
Da quanto ci risulta non ci sono fantasmi che vi dimorano, ma chissà…………….
 
Consigliatissimo!
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un Abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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