Viaggio in Tunisia in moto

Salve viaggiatori, oggi andiamo in Tunisia in moto con una nuova amica Giada Buffa che ci farà scoprire le meraviglie dell’Africa.

Prima di partire
Tanti dubbi e titubanze… Vogliamo andare in Tunisia in moto senza appoggiarci a nessun tour operator. Il sito della Farnesina sconsiglia qualunque cosa, ma alla fine siamo in 6 con 3 moto e ci sembra fattibile! Quindi decidiamo di partire per questa che si rileverà una bella avventura on the road!

Sabato 22 aprile @navigazione
Viaggio in nave da Genova a Tunisi, quasi 24 ore di navigazione, ma è l’unico modo per trasportare le nostre moto al di là del Mediterraneo. Viaggio un po’ pesante, ma tutto sommato in compagnia ci si diverte sempre!

Le “protagoniste”

Domenica 23 aprile @Tunisi
Finalmente nel primo pomeriggio sbarchiamo a Tunisi. Dopo le formalità doganali (lunghissime), aver stipulato un’assicurazione temporanea per i nostri mezzi ed aver acquistato una scheda telefonica tunisina (ottima scelta visti i prezzi improponibili degli operatori europei), riusciamo ad uscire dalla zona portuale.
Raggiungiamo il nostro hotel in pieno centro (Hotel Carlton). Un’ottima sistemazione con standard europeo. Tappa del pomeriggio è Sidi Bou Said, una zona “in” a pochi chilometri dalla capitale. Bellissimo paesino, ci si ferma davanti ad ogni portone! Sono essenzialmente blu e gialli, uno più bello dell’altro.
Da non perdere il thé con i pinoli al Café de Nattes.

I “Portoni di Sidi Bou Said”

Lunedì 24 aprile @Tunisi – El Jem – Sfax
Dopo una visita mattutina alla Medina di Tunisi (ovvio dire che si viene trascinati da un negozio all’altro, ma anche che si respira la vera essenza della città), inizia la nostra prima vera tappa, quasi 300 km verso sud, direzione Sfax.
Pranzo a base di carne di capra sulla brace in uno dei tanti “locali” che si incontrano sulla strada (siamo stati comunque benissimo, nessuna intossicazione) e poi visita all’anfiteatro romano di El Jem. Ci è piaciuto moltissimo, consigliamo la visita dell’interno che dura circa un’ora.
Cena e pernottamento a Sfax presso la raffinata ed elegante Maison d’Hotes Dar Salma. Una cena ottima a base di agnello, piatto tipico della cucina tunisina.

Anfiteatro di El Jem

Martedì 25 aprile @Sfax -Matmata -Tamezret
Purtroppo non abbiamo tempo per visitare Sfax, facciamo solo un giretto in moto prima di partire verso l’interno, destinazione Matmata. La città sembra un po’ abbandonata, il turismo purtroppo è calato notevolmente negli ultimi anni e sono rimasti grandi hotel completamente deserti. La visita alle case troglodite è comunque molto interessante e poi c’è il set del film Guerre Stellari (che oggi è un hotel), oltre ad un piccolo museo che racconta la storia del popolo berbero.
Poco oltre raggiungiamo la nostra sistemazione per la notte, a Tamezret, presso l’omonimo Auberge de Tamezret. È un hotel scavato nella roccia, più che camere da letto sono grotte arredate elegantemente. Suggestivo e spettacolare, esperienza unica! Da assaggiare assolutamente la carne di dromedario.

Il set di Guerre Stellari

Mercoledì 26 aprile @ Tamezret – Ksar Ghilane – Zmela
Oggi finalmente il deserto, grande curiosità e tanta voglia di vedere le dune!
Raggiungiamo l’oasi di Ksar Ghilane utilizzando la pit line, oggi totalmente asfaltata con un po’ di sabbia che invade la strada trasportata dal vento. Bagno rigenerante alla fonte e poi gita sui quad fino al fortino. Giornata di sole e relax.
Nel pomeriggio pista sterrata di una ventina di chilometri per raggiungere il campo tendato Zmela (un lussuoso campo attrezzatissimo nel nulla). Tramonto nel deserto spettacolare ed emozionante, lascia a bocca aperta. Assistiamo alla preparazione del pane cotto nella sabbia, ottima cena tipica e poi ammiriamo le stelle. Siamo gli unici ospiti della struttura, tranquillità assoluta.

Verso Ksar Ghilane

Giovedì 27 aprile @Zmela -Ksar Ghilane – Douz
Restiamo sempre nel sud, ammiriamo ancora i colori del deserto del Grande Erg Orientale. Al mattino le sfumature della sabbia sono ancora più accentuate. E poi ci sono i fiori del deserto! Era piovuto nei giorni precedenti ed il deserto era un tappeto di fiorellini lilla.
La strada verso Douz scorre veloce, il caldo aumenta sempre più, arriviamo a 40 gradi ed in moto diventa impegnativo. Ma non ci arrendiamo e decidiamo di arrivare fino a Zaafrane. Qui le dune sono bianche, la sabbia sembra borotalco. Come resistere alla tentazione di fare una bella scivolata per scendere dalla duna? Ovviamente sabbia ovunque nei vestiti!
La nostra sistemazione per la cena ed il pernottamento è stata a Douz in una struttura semplice ed accogliente Dar Souleiman, dove si può giocare con un simpaticissimo fenec (la volpe del deserto). Qui abbiamo mangiato la migliore harissa di tutto il viaggio.

 I fiori del deserto

Venerdì 28 aprile @ Douz – lago salato – Tozeur
Partenza all’alba per cercare di evitare il viaggio nelle ore più calde, ma invano. Attraversiamo il Lago Salato, precisamente Chott el Jerid, una vastissima depressione salata dai colori stupefacenti, e giungiamo a Tozeur. Questa è la più bella città del sud, i mattoncini a vista che decorano tutte le costruzioni del centro la rendono ordinata e piacevole alla vista. La nostra sistemazione è in pieno centro, Dar El Kobba, una struttura che perfettamente si allinea allo stile della città.
Anche Tozeur in passato era molto turistica, vi erano villaggi internazionali nella zona dei palmeti. Ora purtroppo è tutto abbandonato. La città però sta cercando di risorgere e rimane sicuramente una delle più vive del sud tunisino.
Tozeur è il punto di partenza per il tour delle oasi di montagna, Chebika, Tamerza e Mides. Nonostante il caldo insopportabile affrontiamo il viaggio per visitare le oasi. Non ce ne pentiamo e di rinfreschiamo (si fa per dire, perché anche qui l’acqua è abbastanza calda) alla fonte di Chebika. Percorriamo da Redeyef una parte della pista di Rommel. Il panorama è da togliere il fiato.

Architettura tipica di Tozeur

Sabato 29 aprile @ Tozeur – Monastir
Purtroppo il nostro tour giunge al termine, la nostra ultima tappa prima dell’imbarco a Tunisi per il rientro è Monastir. Vorremmo concederci una giornata di mare, ma purtroppo qui la temperatura non è così estiva. Abbiamo lasciato i 40 gradi del deserto e siamo scesi a 20! Ci dedichiamo alla visita del centro in calesse, ammirando il Mausoleo e la Moschea di Bourghiba.
Consigliamo la cena al Ristorante Le Pirate, ristorante di classe ma frequentato da moltissimi “local”. Non servono bevande alcoliche, ma la cucina di pesce è ottima.
Pernottamento al Regency Hotel and Spa, una struttura internazionale, quasi un villaggio.

Monastir

Domenica 30 aprile @ Monastir – Tunisi
Ultima breve tappa per raggiungere il porto di Tunisi, dove ci aspetta nuovamente il lungo viaggio in nave per ritornare a casa…. ma arricchiti da questa splendida esperienza!

Che viaggio meraviglioso, non trovate anche voi? Grazie mille Giada.

Un Abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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