Visitare la Cantina Antinori nel Chianti Classico

Ma come si fa a visitare la cantina Antinori nel Chianti Classico?

Noi ce lo siamo chiesti qualche mese fa avendola intravista passando lì vicino.

È semplice e accessibile a tutti, è indispensabile però la prenotazione sul loro sito www.antinoriclassico.it

La visita è a pagamento e ci sono 3 tipi diversi di visita, tutte comprendono la visita alla cantina e alla struttura innovativa, si differenziano per le degustazioni e la maggiore spiegazione della composizione delle varie etichette. Essendo noi poco esperti di vini abbiamo optato per la visita denominata “Barricaia“, al costo di 30€/pp con 3 degustazioni finali.

Quindi siamo partiti alla volta di Bargino, nel Comune di San Casciano Val di Pesa (qua la posizione su GoogleMaps), in pratica a metà strada tra Firenze e Siena. Già l’entrata alla cantina è spettacolare…

 

per non parlare della struttura di colore marrone/rosso ruggine e costruita con materiali naturali quali cotto, legno e vetro

la cantina è stata concepita per avere un basso impatto ambientale nel rispetto dei luoghi che la ospitano.

La cantina è praticamente invisibile dall’esterno se non per due fenditure che attraversano la collina, i 3 piani della struttura sono collegati esternamente dalla scenografica scala elicoidale, si affaccia sulla campagna di vigneti solo la terrazza e il tetto dove si trova il ristorante.

Come ci ha spiegato la guida questa cantina è stata progettata per la vinificazione “per gravità” e la sua struttura è fondamentale per garantire in modo naturale la temperatura ideale per la produzione e la conservazione del vino; essendo in pratica all’interno della collina è l’ubicazione stessa che consente di avere una temperatura costante che oscilla dai 10/12° a massimo 15°, senza utilizzare aria condizionata o riscaldamento ma solo con un sofisticato sistema di aerazione.

La visita è durata circa un ora e mezzo attraverso la quale la preparata e simpatica guida ci ha spiegato in pratica tutto il ciclo produttivo delle etichette prodotte, da dove arrivano i trattori con le uve, a dove il vino fermenta e dove viene conservato, spiegandoci anche che le varie barrique (le botti) che si usano durano per 2/3 cicli di vino e che anche il tipo di legno con cui sono prodotte varia a seconda del tipo di vini che dovranno ospitare.

Una chicca è stata anche la parte riservata alla Vinsantaia (si chiama proprio così!) che come avrete già capito è dove si produce il Vin Santo.

Si termina la visita con spuntini e degustazioni di 3 etichette prodotte dal Marchese Antinori e dalle sue 3 figlie che mandano avanti la tradizione vinaia della famiglia.

Noi che non siamo “appassionati ” di vino la visita è piaciuta davvero molto e ci ha fatto conoscere tante cose interessanti, immaginiamo quindi che se siete amanti del buon vino questa è sicuramente una imperdibile visita da fare se Vi trovate nel territorio del Chianti Classico. 

P.S.: Fermatevi a pranzo al ristorante, ci si mangia benissimo, con una vista meravigliosa!

 

Un Abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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