Zimbabwe, un Safari nel Paradiso Terrestre

Salve Viaggiatori, adoro questo mondo, oltre a posti fantastici, ogni giorno scopriamo persone meravigliose, come Alessio un accompagnatore specializzato nei safari Africani (Zimbabwe e Botswana).

Abbiamo chiesto ad Alessio di raccontarci per voi cosa si prova a stare settimane nel paradiso terrestre, percorrendo sentieri tra piante uniche e animali fantastici, ecco che subito ci ha portato con lui nella meravigliosa terra dello Zimbabwe.

Domenica 19 marzo, poco dopo mezzogiorno, mi trovo all’aeroporto di Harare ad attendere Marco e Laura. Al loro arrivo ci sistemiamo al lodge e iniziamo una tranquilla passeggiata tra le vie del centro della capitale dello Zimbabwe. Visitiamo le due cattedrali principali, central park, il centro con i suoi palazzi e gli shopping center, fino a spingerci verso la periferia e il quartiere di Mbare con i suoi coloratissimi mercati e la vita cittadina frenetica. Dopo una cena “tradizionale” a base di Sadza e carne, andiamo a riposare.

Una strada piacevole ci porta a Masvingo dove arriviamo per pranzo. Purtroppo non siamo molto fortunati con il meteo visto l’anno “speciale” ed inizia a piovere. Nessun problema, entriamo nel Kyle Recreation Area con il 4×4 inserito e iniziamo il nostro primo Safari. Con la pioggia gli animali sono timidi ma entro sera possiamo essere soddisfatti: 3 rinoceronti, facoceri, impala, kudu, zebre e molte piccole antilopi. Al campo prepariamo la cena, montiamo le tende e ci addormentiamo sotto un’acqua torrenziale che dura tutta la notte.

Il risveglio è umido, ma noi siamo stati asciutti ed è quello che conta. L’alba con la nebbiolina sul lago è davvero entusiasmante. Usciamo dal parco cercando di non restare impantanati, con la fortuna di osservare gnu, zebre e waterbuk. Arriviamo a Great Zimbabwe nel primo pomeriggio dove, sotto una leggerissima pioggia, ci tuffiamo nella storia dello Zimbabwe visitando un sito storico davvero particolare. Le rovine sono divise in due sezioni: una sulla collina e una nella valle. Passiamo un piacevole pomeriggio cercando di scoprire e di conoscere com’era la vita al tempo del regno di Monomotapa.

Finalmente il sole mentre ci dirigiamo a Bulawayo. Una delle città più importanti dell’impero coloniale britannico e della Rhodesia. Lo stampo inglese lo si nota già subito appena si entra in città, ma noi passiamo oltre recandoci al Matopo NP dove ci aspetta un tramonto con vista mozzafiato dalla cima di “Vista sul Mondo”, dove tra il resto è sepolto Cecil Rhodes. La storia che racchiude questo sito è tantissima e veniamo a conoscenza di molti dettagli culturali interessanti delle popolazioni che hanno vissuto queste colline.

Il giorno seguente, di buon mattino, con i Ranger ci avventuriamo in un safari a piedi: dopo qualche ora di camminata giungiamo ad un gruppo di quattro rinoceronti bianchi. Poter condividere del tempo con loro in tutto rispetto, osservandoli da pochi metri, è un’emozione unica. Dedichiamo il resto della giornata alla visita di alcune grotte con le pitture rupestri ma non mancano gli incontri con varie antilopi, zebre e gnu. Verso sera un’incontro inaspettato: ancora un rinoceronte e il suo piccolo che ci regalano il finale di giornata ideale. Poi, dalla tenda i suoni dei rinoceronti si percepiscono a poca distanza tra l’erba e ci addormentiamo sotto il cielo stellato.

Partenza all’alba, direzione Hwange. Viaggiamo in una zona poco abitata, ma riusciamo ugualmente a rifornirci di prodotti freschi lungo la strada prima di entrare nel parco. E così, appena dopo pranzo, subito un branco di licaoni proprio alla prima pozza d’acqua incontrata. Giraffe ed elefanti ci accompagnano assieme alle zebre durante il pomeriggio. Arrivati al campo quando ormai è buio, prepariamo la cena sotto il cielo stellato mentre un folto gruppo di gnu si mette a riposare attorno alle nostre tende. Il giorno seguente, alle 6 del mattino siamo già in pista e, il risveglio della savana alberata lussureggiante, in questo periodo è un pò lento. Ma non mancano sciacalli, antilopi e dei leoni in lontananza.

Tantissimi uccelli tra cui ghiandaie, serpentari, gru, avvoltoi e struzzi ci portano al campo serale vicino ad una pozza d’acqua abitata da ippopotami e coccodrilli dove, proprio al tramonto, arrivano elefanti, giraffe, zebre e varie antilopi tra cui sable e waterbuk. Una grigliata sotto il cielo stellato e lo scoppiettio del fuoco è quello che ci vuole, ma essere accompagnati tutta la notte in un concerto di ippopotami, leoni ed elefanti è il massimo. Ripartiamo all’alba, le piste sono abbastanza dissestate e si procede a ritmi lentissimi. Una giornata poco fortunata sulle colline verso Robin Camp dove la vegetazione è fittissima e ci permette pochi incontri. Molti invece gli uccelli. Arriviamo al campo presto, così sistemiamo le tende, e ci riposiamo un pò. Ma dopo cena, mentre ci prepariamo ad andare a dormire, sono le iene a venire a trovarci facendoci compagnia tutta la notte continuando a curiosare tra le tende, l’auto e qualche maglietta appesa per asciugare.

Le cascate Vittoria, solo un gruppetto di 12 giraffe in uscita da Hwange e siamo alle Cascate. Subito ci dirigiamo per un giro in elicottero, il panorama che offre stando lassù è qualcosa di magico. Il verde rigoglioso di questo periodo e la quantità di acqua che le cascate riversano nello Zambesi rende il volo ancora più suggestivo. Poi è la volta del parco che è proprio di fronte ad esse. 3 ore tra spruzzi, lavate e arcobaleni per percepire la potenza della natura e la sua maestosità. Giochi di colori, suoni e profumi si mescolano al panorama di una delle meraviglie naturali al mondo. La cena in un ristorante tipico assaggiando piatti gustosi e locali è la chiusura perfetta della giornata ideale in Zimbabwe.

Giornata di relax con un’escursione la Chobe, in Botswana. La professionalità delle aziende che lavorano per queste attività è alta, e quindi si parte con un game drive al mattino sulle piste sabbiose di fronte al fiume, dove oltre a branchi di antilopi e gruppi di elefanti, scoviamo un gruppo di leonesse che sonnecchia all’ombra. Dopo pranzo, è la volta del safari in barca, la prospettiva cambia e la visione degli animali da questo lato è particolare. Molti sono gli elefanti, ippopotami, bufali, coccodrilli e molti uccelli che si vedono dalla piccola imbarcazione. Rientriamo in Zimbabwe dopo una giornata intensa e ricca di animali, cenando e passando la serata in un locale simpatico di Victoria Falls. Solitamente il viaggio finisce qui, ma questa volta procediamo ad est percorrendo al contrario l’altro itinerario.

Verso est il paesaggio cambia, la strada principale non è più asfaltata e passiamo tra villaggi di pescatori lungo le rive del lago Kariba fino ad arrivare alle colline del Chizarira National Park. La stagione delle piogge appena conclusa ha creato una vegetazione verde e lussureggiante che da anni non si vedeva da queste parti, ma al contempo ha rovinato molte strade e creato molti problemi alla circolazione delle strade rurali. Con calma e pazienza arriviamo nel parco giusto in tempo per goderci un tramonto indescrivibile dalla cima delle colline.

La strada non migliora e man mano che proseguiamo ci addentriamo sempre di più nella vita dei villaggi e nella quotidianità dello Zimbabwe. L’accoglienza che troviamo e la simpatia della gente è un’esperienza unica e coinvolgente che cambia le prospettive del viaggio. Il contatto umano con queste persone è semplice ed emozionante. Veniamo invitati in un villaggio, acquistiamo dei prodotti dai poveri mercati che spesso hanno prodotti coltivati nei propri orti oppure vestiario cinese arrivato coi container. Mentre rallentiamo tra una mandria di capre o di mucche che intralcia la strada, arriviamo al parco di Matusadona dove programmavamo di passare 2 giorni ma un ponte crollato e una strada impraticabile dalle piogge e dai fiumi usciti dagli argini ci fa proseguire verso Karoi dove troviamo un alloggio confortevole lungo la strada. Una giornata lunga, ma che ci ha permesso di vivere e capire come queste persone vivono nella loro quotidianità.

Ripieghiamo quindi verso Kariba, la cittadina costruita a cavallo degli anni 50 e 60 dove veniva costruita l’omonima diga che da il nome al lago lungo ben 282 km. Il fiume Zambesi, dopo le cascate, entra in questo lago creando opportunità di pesca e irrigazione per le popolazioni lungo le sue rive che sono divise tra Zimbabwe e Zambia. Ci sistemiamo in un campeggio con un ristorantino colorato sulle rive del lago e subito troviamo da noleggiare un catamarano gestito da alcuni pescatori locali. Il giro, nella sua semplicità, ci regala momenti di relax accompagnati da moltissime aquile pescatrici che vivono questo lago. Concludiamo la giornata con un piccolo safari lungo le sponde del lago che ci offre un tramonto coloratissimo in contrasto col blu dell’acqua, il verde della vegetazione e il rosso del cielo. Ippopotami, waterbuck e impala ci accompagnano fino al campo, dove elefanti e ippopotami ci regalano l’ultimo piacevole concerto.

Al mattino rientriamo sulla strada principale che collega il Sud Africa allo Zambia, proseguendo a sud tra i campi di mais e i silos delle grandi coltivazioni dell’altopiano Zimbabweano. Arriviamo ad Harare nel primo pomeriggio stanchi ma molto molto soddisfatti. Ritorno al mio lavoro di logista negli ospedali Rurali del Nord Est del Paese, in attesa del prossimo gruppo e del prossimo Viaggio alla scoperta dello Zimbabwe.

Se anche voi vi siete emozionati per questi meravigliosi paesaggi, fatecelo sapere.

Se invece avete idea di farci un salto anche voi, non vi resta che contattare Alessio.

Un Abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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