Australia: Metamorfosi di un Van

Come girare l’Australia se volete fare una pazzia di starci finchè ne avrete voglia?
Ce lo suggeriscono i nostri amici Francesco e Veronica.

Per fare questo viaggio ci serviva un mezzo di trasporto, che fosse quantomeno pratico e se possibile confortevole.
Avremmo potuto comprare una roba già pronta ma essendo un pò sul badget, abbiamo pensato di trovare una scorciatoia più economica e che potenzialmente poteva offrirci di più.

Abbiamo acquistato quello che si definisce un furgone (utilizzato in genere per scopi lavorativi) e progettato un modo per renderlo quanto più simile ad un camper potevamo.

Australia: Metamorfosi di un Van

Di seguito espresso in pochi ‘semplici’ passi:

Ci serviva un letto, così ho realizzato una base solida in legno che potesse contenere anche un certo numero di oggetti che ci saremmo portati dietro, effetti personali ed utensili relativi al viaggio.

Australia: Metamorfosi di un Van

Avevamo bisogno di armadi e cassetti dove poter mettere i vestiti di uso quotidiano e quant’altro.
Così per sfruttare lo spazio sopra il letto altrimenti inutilizzato ho messo un mobile a due ante collegato ad un armadio singolo verticale che gli desse struttura. Per fare in modo che tutto reggesse ho appeso una lunga trave di legno alla struttura superiore del van, usandola come linea di riferimento e sostegno solido per i mobili installati in quella zona.

Australia: Metamorfosi di un Van

Sarebbe stato utile un lavello per poter lavare e lavarCi mentre ci trovavamo in movimento, così ho comprato un comunissimo mobiluccio da cucina e con tanto olio di gomito (considerando gli scarni ed economici attrezzi a mia disposizione) ho realizzato un buco nel quale ho incassato la piccola vasca metallica e una pompa manuale che tirasse sù acqua da una riserva di 30lt (in due differenti bidoni).

Australia: Metamorfosi di un Van

 

Australia: Metamorfosi di un Van

Il caldo di questa zona ci costringeva ad utilizzare qualcosa per tenere le bevande ed il cibo freschi, motivo per cui urgeva un frigo.
Ma quale scegliere? Come alimentarlo?

Su questo quesito ci abbiamo rimuginato a lungo, al fine di eseguire la spesa migliore e con una maggiore efficienza.
(Non vi nascondo che col senno di poi cambierei qualche particolare, ma in ogni caso vi racconto come l’ho tirata su)

I frigoriferi adatti al nostro tipo di avventura avevano costi spropositati, e anche a ragione direi, in quanto sono specifici per essere utilizzati in movimento e in condizioni versatili (pur avendo – a mio avviso – una orrenda praticità), e oltretutto offrono consumi notevolmente inferiori rispetto a tutti gli altri modelli più comuni in commercio.

Abbiamo così comprato un mini frigo (per il ciclo ‘testardagine’).

Australia: Metamorfosi di un Van

Restava la domanda: come alimentarlo?

Potevamo scegliere fra diversi metodi, inclusi generatore – corrente elettrica – pannelli solari.
Matematica fatta su carta ci suggeriva di optare per questi ultimi, per cui ne ho installati due sul soffitto, facendo passare i cavi all’interno del van per essere collegati al controller che ne supervisiona il funzionamento.

Australia: Metamorfosi di un Van

La corrente prodotta così dai pannelli andava dentro una batteria che la conservava, ed un inverter trasformava la corrente in uscita in un segnale adatto al nostro frigo progettato per tutt’altro tipo di utilizzo. Il frigo sarebbe stato così alimentato anche di notte grazie alla corrente conservata nelle ore di luce solare, oltre quella utilizzata per tenerlo vivo durante la giornata.

Australia: Metamorfosi di un Van

Avendo isolato il soffitto con uno strato di polistirolo gommapiuma e compensato, abbiamo rivestito il tetto e tutte le parti ferrose all’interno del mezzo, per limitare il più possibile il calore derivato dalla esposizione al sole (durante le ore mattutine) per esigenze di natura elettrica.
Una lunga base di legno si estendeva sopra il frigo e comunicava con il lavello, creando una superficie utile a cucinare, poggiare il nostro fornello a due fuochi rimuovibile e altro tipo di utilizzi frequenti. Materasso, luci portatili, abbellimenti vari e siamo pronti per andare.

Australia: Metamorfosi di un Van

Materiali utilizzati e parentesi tecnica:

2 pannelli solari da 240w cadauno
1 regolatore solare da 40amp
1 batteria da 150ah
1 inverter da 1500w
1 mini frigo (71w/h)
2 mesi di lavoro sul van 😀

I calcoli si allontanano di parecchio dalla realtà.
Il frigorifero, seppur pratico e adorabile, se soggetto a movimenti imprevisti (come quelli generati dalla guida) compie più fatica a proseguire nel suo lavoro indisturbato, cosa che amplifica i consumi.
Inoltre ricordate sempre che l’inverter butta via circa il 15% (in casi ottimistici) dell’energia storata.
I forti sbalzi di temperatura oltretutto (come quelli fra WA e NT – circa 20° su una distanza di 5000km) non aiutano i circuiti elettrici, mandando in surriscaldamento l’intero impianto e diventano potenzialmente pericolosi (da semplici guasti a incendi).
Se ‘costruite’ un sistema di questo tipo munitevi degli strumenti adatti per monitorarlo, in quanto spesso nel tragitto assumerà cambiamenti improvvisi.
I frigoriferi da viaggio saranno pure brutti ed irragionevolmente costosi ma la loro esistenza ha un motivo.

In linea di massima il sistema regge decentemente, il che ci permette di avere cibo e bevande sempre fresche a costo 0.
O meglio, non è necessario rincorrere alle soste con energia elettrica a volte anche a costi ridicoli, avendo sempre energia in cassa grazie a sua maestà ‘Sole’.

Oggetti utili: una tanica di carburante di riserva, ganci e lacci di traino, cavi polarizzati per rianimare la batteria in caso di necessità, una riserva d’acqua d’emergenza e dovreste più o meno essere pronti a tutto.

Australia: Metamorfosi di un Van

Parentesi di semplice curiosità o informazione utile a chi compra un mezzo in Oz:
Il passaggio di proprietà dei mezzi di trasporto si effettua presso l’ufficio per i servizi ai mezzi (la loro Motorizzazione) pagando una somma direttamente allo sportello che varia a seconda del tipo di mezzo e del prezzo di acquisto.
Si compila, insieme al venditore, un modulo ritirabile presso tutti gli uffici postali che entrambi invierete al dipartimento dei trasporti (anche in modalità e tempi differenti), avendo un generoso lasso di tempo per farlo.
L’assicurazione non è obbligatoria, nel caso in cui scegliete di abbonarvi il contratto sarà mensile e non vincolato a durata, con cifre abbordabili in media intorno ai 50$ mese (circa 40€).
L’unica cosa di cui dovrete preoccuparvi è la REGO, tassa da pagare semestralmente o annualmente che tiene il mezzo nell’albo dei trasporti in circolazione (obbligatoria).

Francesco&Veronica dalla rubrica
Questi Qui Siamo Noi

Un abbraccio
Toscani Viaggiatori
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