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Viaggi Italia

Brunico e dintorni: un luogo da scoprire tutto l'anno

Brunico e dintorni: un luogo da scoprire tutto l’anno

Brunico è uno di quei posti dove torno sempre volentieri. Uno di quei posti che con il tempo è diventato “del cuore”. Ho perso il conto delle volte che ci sono stata, e di questo devo ringraziare la mia passione calcistica. Ma in realtà non l’ho scoperta così, ma grazie ad una settimana bianca con le amiche non organizzata da me, insomma l’ho scoperta per caso e non l’ho più lasciata.

Brunico d’inverno e d’estate

Quello che amo di questa piccola città della Val Pusteria è che riesce ad essere bellissima sia d’inverno che d’estate.
Come vi ho detto la prima volta che la vita mi ci ha portata è stata in occasione di una settimana bianca nel periodo natalizio. Arrivai il 26 dicembre e il corso principale, Graben Bastioni, era teatro di uno dei mercatini di Natale più belli che abbia visto. Tante piccole casette di legno illuminate (ovviamente nelle prime ore del pomeriggio il sole cala lasciando spazio ad una notte anticipata piena di fascino) da cui emanava il profumo del vin brulè e dove era possibile trovare i prodotti tipici, enogastronomici e non. Faceva freddo, lo ricordo, ma ricordo anche che non lo sentivo pungente come in altre località e soprattutto ricordo che una buona cioccolata calda ed un fetta di strudel (di cui vi parlerò tra poco) erano un vero toccasana.
Ma Brunico è splendida anche d’estate. Il caldo lo si sente fino ad un certo punto, anche se la crema solare è d’obbligo perché il sole picchia parecchio. Con le lunghe giornate è possibile godersi la città con la luce fino a sera. Un giro tra i negozi di via Centrale, alla quale potrete acceder da uno dei varchi di Graben Bastioni, è d’obbligo. Troverete le grandi catene mescolate ad attività locali di vecchia data. Vi sentirete rilassati e felici, non per niente Brunico è stata eletta “Città più felice d’Italia” nel 2014 e 2015 (per me lo è sempre). read more

Calci, tra storia, natura ed enogastronomia

Calci, tra storia, natura ed enogastronomia

Salve viaggiatori, in questi giorni siamo stati invitati direttamente dal Direttore del Museo di Storia Naturale di Calci il Prof. Roberto Barbuti, all’evento “Due giorni con i Travel Blogger: a Calci tra artigianato, tradizioni, storia e natura”.

Abbiamo trascorso un bellissimo week-end in questo paese che si trova nella Val Graziosa a 10 km da Pisa e 20 km da Lucca, in una conca ricca di terrazzamenti e luogo di storia, natura ed enogastronomia.

Il nostro giro è iniziato con l’accoglienza del personale del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa nelle persone di Patrizia Scaglia e Silvia Battaglini (che saranno poi i nostri angeli per tutti e due i giorni) e del Sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti i quali ci hanno accolto presso una delle sale del Comune e ci hanno brevemente esposto le innumerevoli attività da fare a Calci, tra i quali spiccano ovviamente la Certosa Monumentale di Calci e il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, ma non sono da meno i percorsi di trekking e bike (Visitate il sito www.mappadeimontipisani.org) per concludere in bellezza con una degustazione di olii e vini del territorio, e tanti cibi della tradizione. read more

ABBRACCIATI IN MOTO, TRA MARCHE, UMBRIA E TOSCANA

ABBRACCIATI IN MOTO, TRA MARCHE, UMBRIA E TOSCANA

Salve viaggiatori, oggi siamo con Martina e Nicola che ci raccontano la loro esperienza di un viaggio in centro Italia.

Siamo pronti per la nostra prima vacanza in moto, alla scoperta di una parte del nostro Bel paese.
Destinazione Marche, Umbria e Toscana, alla scoperta di città e paesaggi mai visitati, alla ricerca di nuove emozioni.

ABBRACCIATI IN MOTO, TRA MARCHE, UMBRIA E TOSCANA
Partiamo sabato mattina del 12 Agosto 2017 con destinazione Pesaro, attraversando parte del nostro Veneto, Emilia Romagna e arrivando nella, a noi, sconosciuta regione Marche, utilizzando l’autostrada A13, E35 e A14. La città ci accoglie con una giornata a tratti soleggiata, a tratti nuvolosa, ma la brezza delle onde ci permette una sosta di relax a riva, con gli occhi rivolti verso l’azzurro del mare. read more

Crespi d'Adda la città costruita a misura di lavoratore

Crespi d’Adda la città costruita a misura di lavoratore

Ci sono fabbriche nate vicino a grandi o piccole città e ci sono città nate intorno ad una fabbrica. Di questi esempi in Italia non ce ne sono tanti, anzi, ma ce ne è uno che vale la pena di scoprire: Crespi d’Adda. Lo so, molti di voi non ne avranno mai sentito parlare, un po’ come me fino a quando degli amici non mi ci hanno portata (quando vivevo a Milano).

Crespi d’Adda: le origini

Non si può apprezzare questo piccolo centro se non se ne conosce le origini. La storia di Crespi d’Adda infatti ha del particolare: non si parla di secoli fa, né di grandi invasioni. Questo è infatti un “borgo industriale” sorto a cavallo tra il 1800 ed il 1900 per volere di Cristoforo Crespi. La sua idea era costruire una piccola città per i dipendenti del suo opificio (nato nel 1878) situato nei dintorni del punto di confluenza del Brembo nel fiume Adda (riva bergamasca). Ogni lavoratore (erano accettati in città solo loro) ebbe in consegna una casa con orto e giardino, ovviamente la “bellezza” dell’abitazione cambiava in base al ruolo ricoperto in azienda, compreso il padrone che viveva nel suo castello ai confini del borgo. Ma non si parla solo di case, ma anche di una serie di servizi che erano messi a disposizione dei lavoratori e delle loro famiglie. Un detto dei residenti diceva che la famiglia Crespi “seguiva i dipendenti dalla culla alla tomba”. Ed era proprio così. Si partiva con le nascite nell’ospedale del paese, passando per la scuola (dove ai bambini venivano forniti libri e cancelleria necessaria), per la fabbrica e… al termine del “cammino” finendo nel cimitero cittadino. Il borgo era infatti dotato di tutti i servizi necessari, in modo che le famiglie non avessero bisogno di niente “dall’esterno”. C’erano, come detto, un ospedale, una scuola, una chiesa, il cimitero ma non solo. Anche i bagni pubblici, un dopolavoro, un teatro e, più avanti negli anni, una piscina. read more

Glorenza, la più piccola città della Val Venosta

Glorenza, la più piccola città della Val Venosta

Una delle cose che amo di più dell’essere camperista (o meglio figlia di un camperista) è che si pianifica ben poco del viaggio. Si ha una meta, si parte ma poi quello che succede durante il viaggio è tutto inaspettato. E’ così che ho scoperto Glorenza, una piccola cittadina dell’Alto Adige, più precisamente dell’alta Val Venosta.

Ero a Brunico per lavoro (i miei genitori colgono sempre l’occasione per accompagnarmi facendo da baby sitter a mio figlio) e alla fine del mio mandato non avevamo nessuna intenzione di tornare a casa: volevamo goderci, ma soprattutto far godere al bimbo che non aveva neanche un anno, ancora per qualche giorno il fresco della montagna prima di tornare nel “forno” lucchese. La ricerca di un posto dove poter andare è stata piuttosto breve: un articolo su una rivista per camperisti e due informazioni colte al volo su internet ci hanno portati a Glorenza, un vero colpo di fortuna. read more

Verezzi, uno dei borghi più belli d’Italia

Salve Viaggiatori, oggi vogliamo parlarvi di un borgo considerato uno dei più belli d’italia: Verezzi

Grazie ad Elena vi vogliamo raccontare di questo meraviglioso paese.

Da milanese conosco a menadito la Liguria di levante, pochissimo quella di ponente.
Un anno fa in un week end alla ricerca di qualche ultimo raggio di sole autunnale mi sono imbattuta in questo gioiello ligure.
Non per nulla ha la bandiera di “Borgo più bello d’Italia”
Da allora ci torno spesso, per rigenerarmi dalla vita cittadina e sentirmi bene in un luogo dove il tempo continua ad essere ‘slow’. read more

Castiglione di Garfagnana – I borghi più belli d’Italia

Salve viaggiatori, oggi con Alessandro torniamo in Garfagnana in provincia di Lucca, per la precisione andiamo a Castiglione di Garfagnana.

Castiglione di Garfagnana - I borghi più belli d'Italia

Un giorno all’interno di questo bellissimo ed interessante borgo che invito tutti a visitare. Ricco di Storia e di Architettura, è stato il più importante castello della Repubblica di Lucca.

Alessandro lancia un messaggio: “Un invito alle autorità del Comune a tenere aperte sia la Chiesa di San Michele che la Rocca: nonostante tre viaggi, le ho sempre trovate chiuse.” read more

Mantova, un Week End nella città, promossa Capitale della Cultura 2016

Salve viaggiatori, siamo di nuovo con Alessandro Torselli, che ci racconta l’italia con i suoi meravigliosi video, questa volta con un Week End a Mantova, promossa Capitale della Cultura 2016.

Mantova, un Week End nella città, promossa Capitale della Cultura 2016

Città forse non troppo ben conosciuta, ma molto interessante, promossa Capitale della Cultura 2016.
Ricca di storia, arte, tradizioni e musica, ha un bellissimo centro storico.
Circondata dal fiume Mincio che forma tre bellissimi laghi (Superiore di Mezzo e Inferiore), offre la possibilità di interessanti escursioni in battello con accesso anche al Parco Fluviale.
Lungo il Lago Superiore, una bellissima pista ciclabile, ci regala stupende vedute lungo tutto il lago. read more

Valle d’Aosta, tra castelli e cime innevate

Salve viaggiatori, siamo partiti per la Valle d’Aosta, c’eravamo già stati nel 2004 e ci faceva piacere tornarci visto il weekend lungo ed il clima mite.

Arriviamo in un paesino vicino ad Aosta (Regione Saraillon) in un hotel scoperto per caso su internet e che ha contribuito a rendere speciale il nostro breve soggiorno. Persone gentilissime e massima pulizia, sapete bene che di solito non parliamo volentieri di Hotel o ristoranti, ma questa volta un grazie all’Hotel Le Charaban e tutto il suo Staff ci sembrava doveroso! read more

NARNI SOTTERRANEA, TRA IL MISTERO E LA STORIA

Salve viaggiatori, questa volta il caso (è successo tutto per caso!) ha voluto che scoprissimo una meraviglia Italiana.

Infatti siamo finiti per caso in un paese di nome Narni (Terni), il nome ci ispirava e dall’esterno il paese era molto carino.

Giunti quindi sotto il paese, si posteggia in un parcheggio gratuito, dove dei comodi ascensori, ci portano sulla strada principale del paese. Qua ci incuriosisce un cartello con su scritto “Narni Sotterranea“, quindi scuriosiamo velocemente su internet e ci precipitiamo subito all’ingresso dei sotterranei. Qua ad accoglierci ci troviamo Roberto, un simpaticone che ci consegna il biglietto e ci dice di attendere, che da li a poco sarebbe partito il tour. A questo punto Roberto da simpaticone bigliettaio, si svela chi era veramente: UN MITO!!!!!! read more