Glorenza

Glorenza, la più piccola città della Val Venosta

Una delle cose che amo di più dell’essere camperista (o meglio figlia di un camperista) è che si pianifica ben poco del viaggio. Si ha una meta, si parte ma poi quello che succede durante il viaggio è tutto inaspettato. E’ così che ho scoperto Glorenza, una piccola cittadina dell’Alto Adige, più precisamente dell’alta Val Venosta.

Ero a Brunico per lavoro (i miei genitori colgono sempre l’occasione per accompagnarmi facendo da baby sitter a mio figlio) e alla fine del mio mandato non avevamo nessuna intenzione di tornare a casa: volevamo goderci, ma soprattutto far godere al bimbo che non aveva neanche un anno, ancora per qualche giorno il fresco della montagna prima di tornare nel “forno” lucchese. La ricerca di un posto dove poter andare è stata piuttosto breve: un articolo su una rivista per camperisti e due informazioni colte al volo su internet ci hanno portati a Glorenza, un vero colpo di fortuna.

Glorenza

CONOSCERE LA CITTA’, CENNI STORICI

La prima cosa che vedrete arrivati a Glorenza sono le mura medievali, conservate in ottimo stato, che circondano la città. Come vi ho accennato all’inizio ci troviamo nell’alta Val Venosta a poco più di 900 mslm, nei pressi di Passo Resia, ai piedi della brughiera di Malles.
Se siete appassionati di storia vi interesserà sapere che la prima volta in cui appare il nome di Glorenza in un documento ufficiale è datata 1163, anche se il borgo viene nominato Glurns. Si trattava di un piccolo insediamento appartenuto prima alla provincia romana della Rezia e poi alla diocesi svizzera di Coira nell’Alto Medioevo.
Le altre notizie che ci arrivano dal lontano passato ci fanno sapere che il diritto di tenere mercato gli fu concesso solo nel 1290 dal Conte Mainardo II di Tirolo e che divenne, nel tardo Medioevo, uno dei maggiori centri di commercio: qui si riscuotevano dazi e i mercanti di passaggio erano obbligati a vendere i propri prodotti in città. Ma non solo, per Glorenza erano fondamentali gli introiti derivati dalle saline di Hall.
Ma come spesso è accaduto nella storia città che hanno goduto di grande prestigio finiscono in rovina. E così fu per Glorenza che venne saccheggiata nel 1499 quando le truppe degli Asburgo e i sudditi del Vescovo di Coira si scontrarono nella battaglia della Calva (22 maggio). Fu l’Imperatore Massimiliano I che dopo questo avvenimento diede l’ordine di costruire l’attuale cinta muraria. Glorenza non vide più lo splendore antico fino agli anni Settanta, le nuove vie di commercio lasciarono la città lontana dagli affari e il borgo visse secoli di decadenza che terminarono nel 1972 quando fu deciso da parte della giunta provinciale di Bolzano il risanamento della cittadina. Si fecero promotori di questo “restauro” l’artista Paul Flora ed il sindaco Alois Riedl che, con il contributo della Provincia e degli stessi concittadini, riportarono Glorenza all’antico splendore, ridandogli anche una dignità turistica: oggi infatti è da qui che molti visitatori partono alla scoperta del territorio circostante.

Glorenza

ALLA SCOPERTA DELLE BELLEZZE DI GLORENZA

Volete organizzare al meglio la visita e non sapete quanto tempo dedicargli? Ecco pensate solo che Glorenza è la più piccola cittadina dell’Alto Adige. Vi basterà davvero qualche ora per scoprirne le bellezze ed assaporarne l’atmosfera. Può anche essere solo una breve sosta lungo il vostro viaggio.

Per accedere alla città avete tre accessi: Porta Tubre, Porta Sluderno e Porta Malles. Una volta entrati all’interno delle mura ci sono cose non potrete non vedere prima di andarvene, ma godetevi anche le piccole vie senza monumenti, lasciatevi trasportare indietro nel tempo e vivrete un’esperienza unica.
Per essere però un po’ più precisa vi indico le cose che dovrete cercare sulla vostra cartina. Se entrate in città da Porta Tubre arriverete nella piazza principale, Piazza della Città (Stadtplatz), dove troverete l’ex tribunale, l’Hohes Gauss (Gasthof Krone) ed il Gasthof Grüner Baum (albergo albero verde). Da lì percorrete via Portici e addentratevi tra i Feuergassl, corti vicoli senza nome che collegano i portici al canale dei mulini. Restando su via Portici potrete vedere, al bivo con via Flora, la Chiesa di Nostra Signora (o Chiesa dell’Ospedale). Cercate poi la casa del Balivo (Vogthaus) al civico 14 e la Torre Flurin al 2. Spostatevi poi su via Flora dove troverete la Residenza Hendlspurg, che dopo essere stata residenza nobiliare, scuola, ospedale, casa natale dell’artista Paul Flora, oggi ospita gli uffici del Municipio. Sempre su via Flora ammirate Palazzo Liechtenstein e la Cappella della Trinità. Arrivando alla fine troverete Porta Sluderno.

Glorenza
Glorenza

Tornate sui vostri passi fino a Piazza della Città e superate i due gasthof in via Conte Trapp, arriverete al Castel Glorenza, alla Torre Schidmann ed al maso chiuso Kochhof. Tornando nuovamente in piazza percorrete via Malles che vi porterà all’ultimo accesso a Glorenza, Porta Malles. Lungo la strada potrete vedere Casa Frölich ed il palazzo Hössische Behausung.
Infine cercate sulla vostra cartina il Mulino (via San Pancrazio) e la Chiesa di San Pancrazio appena al di fuori delle mura.

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NON TUTTI I GIORNI SONO UGUALI A GLORENZA

Prima di decidere quando andare a Glorenza, se la vostra non è una sosta non programmata, guardate le date dei numerosi appuntamenti che si susseguono durante l’anno, potreste trovarne qualcuno più adatto ai vostri gusti.
Gli eventi di maggior risalto sono: il 4 gennaio (se cade di domenica viene anticipato al sabato) la prima fiera dell’anno, il Krämermarkt. La prima domenica di Quaresima la tradizionale Scheibenschlagen. A maggio sono diversi gli appuntamenti, dal raduno motociclistico (con stand e concerto rock) del primo fine settimana, alla festa del Patrono San Pancrazio che viene organizzata la domenica più prossima al 12 maggio. Il 23 tutti in piazza per il mercato di maggio che ha il suo “dirimpettaio” (mercato d’autunno) il 24 settembre. Ma la tradizione dell’essere città di mercato non si esaurisce con gli appuntamenti di maggio e settembre: il 24 agosto mercato di San Bartolomeo (introdotto da Mainardo II nel 1291), il 2 novembre il Sealamorkt (mercato di novembre), quello dell’Avvento, nella prima settimana di dicembre, e quello di Natale il 23 dicembre. Infine non perdetevi la Giornata della Pera Pala Venostana durante la terza settimana di settembre.

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LE DELIZIE DI GLORENZA

Avendo soggiornato a Glorenza in camper e con un bambino piccolo non posso dirvi molto su hotel e ristoranti perché non li ho provati personalmente. Ma posso darvi qualche altra indicazione sui prodotti tipici che non potete non provare (o portare a casa). Il primo consiglio è quello di visitare il panificio Riedl in via Malles 9 dove troverete i “topini di Glorenza”, animaletti di cioccolato adatti soprattutto ai più piccoli, ma non solo: assaggiate il loro strudel, una bontà. Poi fate una capatina al panificio Schuster in via Portici 3 e fate il pieno del loro buonissimo pane di pere pala.

RISERVATO AI CAMPERISTI

Glorenza è un’oasi di pace per i camperisti e per i campeggiatori in generale. A poche centinaia di metri da Porta Tubre (guardando la porta dall’esterno girate a sinistra e costeggiate il fiume) si trova un piccolo campeggio (campeggio al parco). Il campeggio dispone di un numero limitato di posti e offre luce elettrica, bagni, docce calde e lavandini per stoviglie e panni, il tutto ad un prezzo ragionevole. Inoltre il camping fa parte della Venosta Card con tutti i suoi vantaggi. Sostando qui potrete dedicarvi anche ad una passeggiata lungo l’Adige davvero a pochi passi dal vostro camper (o tenda o roulotte).

Un Abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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