Hawaii, Maui, l’isola delle Valli

Hawaii, Maui, l’isola delle Valli

Salve Viaggiatori, con Francesca continuiamo il nostro viaggio nelle meravigliose Havaii.

Maui, l’isola delle Valli: Informazioni generali

L’isola di Maui è la seconda, per superficie (1883 km²), delle isole hawaiiane ed ha il maggior numero di spiagge balneabili.

Secondo una leggenda, un giorno il semidio Maui stava pescando con i suoi fratelli quando il suo amo rimase impigliato nel fondo dell’oceano e dai fondali emerse un’isola con montagne, valli, lagune. Il semidio continuò nella sua pesca sino a che non diede origine all’arcipelago delle Hawaii. Maui prende il nome dall’omonimo semidio della cultura hawaiana.

Storicamente venne scoperta da James Cook il 26 novembre 1778 che, però, non riuscì ad approdarvi perché si narra non avesse trovato un luogo adatto in cui attraccare. Chi invece mise effettivamente piede sull’isola fu l’ammiraglio francese La Perouse nel 1786.

Geograficamente, l’isola consiste di due grandi vulcani, uno a ovest (le montagne di Maui occidentale, che arrivano fino al Pu’u Kukui) e l’Haleakalā a est, il più grande. Fra i due grandi vulcani si trova un notevole e fertile istmo.

Possiamo dividere l’isola in quattro zone principali:

Maui Occidentale: alte ed impervie montagne fanno da cornice a baie incontaminate, e lunghe spiagge di sabbia bianca.

Maui Centrale: l’ampio istmo centrale venne chiamato dagli hawaiani “Kula-o-ka-Mao-Mao”, la Terra dei Miraggi; è la zona della Iao Valley, la Valle dei Re. E’ il cuore dell’isola.

Maui Orientale: dominata da Haleakala, il più grande vulcano inattivo al mondo. Qui raramente piove e da qui partono i battelli per Monokini.

Road To Hana: non è una regione e nemmeno una semplice strada tortuosa, è una “viaggio” attraverso uno dei percorsi più scenografici del pianeta e rappresenta, tra l’altro, il netto rifiuto degli abitanti di Hana di entrare a far parte del mondo moderno.

Maui è tutto ciò che ci si immagina quando si sognano le Hawaii: è foresta pluviale, spiagge assolate, alte montagne solcate da incredibili cascate; è pace, è liberta, è la possibilità di re-inventarsi una nuova vita sempre all’ombra di una tavola da surf.

A Maui le persone, se vogliono, passeggiano per strada scalzi ed in bermuda, vanno a lavoro con sgargianti camice hawaiane ed hanno sempre una tavola da surf caricata sul retro della macchina, non si sa mai che a fine giornata non si senta il richiamo di un’ onda da cavalcare.

Maui, l’isola delle Valli: il nostro viaggio

Nella pianificazione del viaggio abbiamo deciso di dedicare circa 1 settimana a quest’ Isola.

Come base abbiamo scelto di affittare una casa a Paia.

1° giorno

Destinazione: Lahaina

Oggi iscritta nel Registro Nazionale dei luoghi storici, Lahaina è una città ricca di gallerie d’arte, con una varietà di negozi e ristoranti unici.

Un tempo capitale del regno hawaiano agli inizi del XIX secolo, Lahaina era anche un villaggio storico per la caccia alle balene nella metà del 1800.

È ancora possibile avere un’idea della vecchia Lahaina passeggiando lungo la vivace Front Street, classificata come una delle “migliori dieci strade” dall’American Planning Association.

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Circa 55 acri della vecchia Lahaina sono stati riconvertiti a quartieri storici (recandosi alla Baldwin Home è possibile prendere una piantina del Centro Storico).

Assolutamente da non perdere il più grande baniano degli Stati Uniti (dietro il Palazzo di Giustizia).

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Merita una visita anche a Lahaina Jodo Mission che ospita la più grande statua di Buddha al di fuori del continente asiatico.

(La visita della città richiede circa 3 ore.)

Proseguendo verso Nord si incontra Kaanapali, una località di villeggiatura con alberghi, condomini e villaggi turistici.

(le spiagge in questo tratto sono abbastanza grandi ma spesso molto affollate; attenzione alle correnti ed alle onde!)

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Andando sempre verso Nord si incontra Napili Beach: si tratta di una piccola spiaggia circondata da resort e condomini (per cui decisamente affollata soprattutto nel weekend) ma che merita assolutamente una visita, se possibile al mattino, per la facilità con cui si può nuotare con le tartarughe. Bella anche la piccola barriera proprio di fronte alla spiaggia.

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Continuando si incontra Kapalua: diverse magnifiche baie alle cui spalle si trova una delle piantagioni di ananas più grandi di Maui.

La tappa successiva è senza alcun dubbio Nakalele Blowhole: un sentiero non proprio agevole (Consiglio: le scarpe da ginnastica sono decisamente utili qui!) porta ad un geyser naturale. Qui l’acqua del mare si insinua in un foro nella lava e forma un getto che può essere anche molto alto a seconda della potenza delle onde.

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Poco a destra del geyser non si può non fotografare un’apertura nella roccia a forma di cuore perfetto.

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Da qui in poi la strada è segnata come chiusa ma in realtà non lo è. Prosegue sempre verso Nord e fa tutto il perimetro dell’isola sino a tornare a Paia. Il paesaggio è meraviglioso e merita la fatica che questa strada richiede: in diversi punti è ad un’unica corsia decisamente stretta con pochi punti in cui fare retromarcia ed è, in alcuni tratti, a strapiombo ma le viste che regala sono senza prezzo.

(Consiglio: la strada è tutta asfaltata ma mettete in conto di impiegare circa 1 ora a mezza, due a percorrerla dal geyser a Paia; assolutamente sconsigliata dopo il tramonto).

2° giorno

Per questa giornata avevamo prenotato prima di partire una gita a Molokini.

Curiosità: il cratere di Molokini è ciò che è rimasto da un’eruzione che si dice sia avvenuta circa tra 150.000 e 230.000 anni fa. Il cono di cenere creato da allora è stato eroso in un atollo crescente. Situato a poche miglia dalla costa di Maui, è l’unico santuario marino dell’isola e vi è proibito lo sbarco. Si erge da circa 300 piedi sotto la superficie dell’oceano ed è largo poco meno di mezzo miglio e raggiunge punte di circa 160 piedi sopra il livello del mare con metà di esso nascosto sotto la superficie dell’oceano. I sub e gli amanti dello snorkeling arrivano da tutto il mondo per ammirare l’incredibile vita sottomarina. Tra l’altro essendo di origine rocciosa vi è assenza di sedimenti e l’acqua è, dunque, incredibilmente trasparente consentendo un’eccellente penetrazione della luce solare. Questa luce solare potenziata alimenta le alghe che vivono all’interno del corallo. Le correnti offshore portano cibo, mentre sciacquano via quel poco di sedimento. Il risultato è una barriera corallina unica e viva.


Un numero incredibilmente alto di tour operator offrono gite di mezza giornata o di una giornata intera per ammirare la bellezza dell’ambiente sottomarino. Noi abbiamo scelto la gita di una giornata intera per poter anche cercare di avvistare le tartarughe.

Prima tappa: la caldera di Molokini. Qui abbiamo effettivamente nuotato con una moltitudine di pesci coloratissimi.

A seguire ci siamo diretti verso una zona costiera abitata da tartarughe ma, complici la sfortuna e la pioggia che nel frattempo era sopraggiunta, non ne abbiamo vista nemmeno una. Peccato, ne valeva comunque la pena!

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Nel tardo pomeriggio abbiamo visitato la zona di Kihei, Wailea e Makena: si tratta di una zona di spiagge bellissime, di sabbia bianca circondate, però, da condomini e grandi villaggi. Vale un breve giro.

3° giorno

Completamente dedicato alla scoperta della zona centrale di Maui.

In questa zona si trovano due cittadine principali:

Kahului: costruita come dormitorio per i lavoratori delle piantagioni, attualmente non ha alcun punto di interesse (vi si trovano piccoli centri commerciali e grandi magazzini).

Wailuku: merita una breve passeggiata tra le gallerie d’arte.

Sicuramente la star della regione è, però, lo Iao Valley State Park.

Il nome tradizionale è Kuka`emoku ed è noto come la pietra fallica di kanaloa (dio hawaiano dell’oceano). L’Iao Needle era usato in passato come altare naturale ed è circondato da una passerella e da un giardino di lussureggianti piante tropicali. Circondato da tutti i lati dal cratere Pu’u Kukui, è stato il sito di una delle battaglie più famose della storia hawaiana: nel 1790 nella battaglia di Kepaniwai che il re Kamehameha I si scontrò con l’esercito di Maui nel tentativo di unire le isole. Anche con Iao Needle che serviva da punto di osservazione, Kamehameha sconfisse le forze di Maui in una feroce battaglia che alla fine cambiò il corso della storia hawaiana.

Il Parco comprende 2,5 ettari di terreno all’intero della valle ed è il secondo posto più piovoso di Hawai’i (il più piovoso, a Kauai), la vetta della valle riceve una media di oltre un pollice di pioggia al giorno.

Hawaii, Maui, l’isola delle ValliQuesta valle è sacra ed era kapu (sacra/proibita) per tutti, tranne i reali hawaiani. Le scogliere a picco della Valle sono state utilizzate come luogo di sepoltura dei reali delle Hawaii per secoli. Gli antichi credevano che le loro ossa avessero un potere soprannaturale.

Subito dopo l’ingresso si può scendere verso un’area espositiva dove il parco ha riprodotto in scala quello che una volta era la valle (appena fuori da Iao): si trovano una capanna con il tetto di paglia e molti esempi di piante coltivate nella Hawai’i in epoche passate.

Un ponte conduce al sentiero per il punto di osservazione dello “Iao Needle”.

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Ci sono sentieri che seguono il ruscello e si inoltrano nella valle lungo il ruscello Iao (la maggior parte non sono accessibili).

4° giorno

Road-To-Hana

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La mitica strada che partendo dal Kahului Airport conduce ad Hana: 85 Km, 617 curve e circa 60 piccoli ponti il tutto immersi nella foresta pluviale.

Alla fine della strada: la cittadina di Hana; difficile da descrivere forse impossibile da comprendere.
Isolata dal resto dell’isola, è veramente l’ultimo paradiso tropicale sottosviluppato di Maui; il suo fascino sta nell’essere poco o per nulla cambiata negli ultimi 20 anni. Incontaminata dai principali sviluppi dell’altro lato dell’isola, la comunità di Hana è riuscita a perpetuare l’atmosfera della piccola città, la cultura hawaiana e soprattutto la sua bellezza paesaggistica naturale. Talmente piccola da essere attraversabile in circa 5 minuti a piedi, è caratterizzata da due realtà: l’Hotel Hana-Maui (il primo grande albergo aperto lontano da Waikiki) e l’Hana Ranch.

2 spiagge famose contraddistinguono Hana: Kaihalulu (Red Sand Beach) con la sua incredibile sabbia rossa e Hamoa la cui sabbia è color sale e pepe.

Assolutamente da non perdere il Piilani Hale, il più grande tempio delle Hawaii.

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La Road-To-Hana al contrario di quanto dichiarano la maggior parte delle guide non è affatto una strada pericolosa (soprattutto se si è un minimo abituati a guidare su strade di montagna!): completamente asfaltata, i tratti ad un’unica corsia sono davvero pochi e comunque tutti ben segnalati e con la possibilità di accostarsi per far passare eventuali altri veicoli. Sicuramente va percorsa a velocità moderata ma, nella realtà, si è così presi dal paesaggio circostante che proprio a nessuno verrebbe in mente di guidare velocemente!

Lungo la strada si trovano i cartelli con i maggiori punti di interesse (purtroppo non sempre è possibile parcheggiare per cui in alcuni casi bisogna accontentarsi di una fotografia scattata al volo).

Consiglio: nonostante siano solo 85 Km i punti in cui fermarsi e soprattutto le passeggiate da fare sono davvero molte (oltre al fatto che una volta arrivati ad Hana, a meno che non si sia scelto di dormire lì, bisogna tornare indietro) considerate di dedicarvi tutto il giorno. Lungo la strada, inoltre, ci sono decine di banchetti che vendono frutta fresca (e la loro eccezionale banana bread fatta in casa!): impossibile non fermarsi!

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5° giorno

Oggi sveglia ben prima dell’alba per andare a vedere l’alba sorgere al Haleakala National Park e qui abbiamo avuto la prima ed unica delusione del viaggio. Da nessuna parte abbiamo trovato segnato che per poter vedere l’alba era necessario prenotare! Dopo questa shoccante scoperta siamo andati a vedere il sito ufficiale del parco ed effettivamente qui era riportata la necessità della prenotazione (da febbraio 2017). Purtroppo tutte le date che ci rimanevano durante la nostra permanenza a Maui erano già prenotate per cui abbiamo dovuto, con sommo rincrescimento, rinunciare.

Consiglio: per vedere l’alba bisogna andare sul sito ufficiale del parco (https://www.nps.gov/hale/index.htm) consiglio con un po’ di anticipo perché quando siamo andati noi la prima data libera era di lì ad un mese. Il posto migliore per osservarla è il Puu Ulaula Overlook.

Delusione per l’inconveniente a parte, il Parco merita comunque una visita anche se, a nostro avviso, non è così d’impatto come, invece, alcune altre zone dell’isola.

Noi vi abbiamo dedicato all’incirca 3 ore ed anche qui, purtroppo, il meteo non è stato dalla nostra parte perché spesse nuvole bianche hanno avvolto la sommità della montagna per tutta la mattina impedendoci di ammirare il panorama nel pieno del suo splendore.

Dall’ingresso del parco il primo sentiero che si incontra è il Hosmer Grove: (noi ne abbiamo percorso solo un breve tratto): una passeggiata tra cedri, abeti rossi, pini ed eucalipti.

Risaliti in macchina ci siamo diretti al Headquarters Visitor Center (2134 mt): qui si prende una piantina del parco e si chiedono informazioni ai ranger se si intende percorrere sentieri particolari.

Next Stop Halemau’u Trailhead (2436 mt): un sentiero di circa 3,5 Km (andata e ritorno) conduce sul bordo della valle che rivela la storia vulcanica della montagna.

Hawaii, Maui, l’isola delle ValliLeleiwi Overlook (2694 mt): si parcheggia e si attraversa la strada; da qui un breve sentiero porta ad un punto panoramico mozzafiato sul vasto cratere di Haleakala.

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Curiosità 1: la NASA ha usato quest’area proprio con lo scopo di allenare gli astronauti che sono sbarcati sulla Luna. Questa gigantesca depressione è lunga 7,5 miglia (da est a ovest), larga 2,5 miglia e profonda 3.000 piedi. Il cratere è così massiccio che l’intera Manhattan potrebbe adattarsi al suo interno!

Curiosità 2: a volte, nel tardo pomeriggio, le nuvole si accumulano all’interno del cratere e bloccano la vista da questa posizione. In questo caso, con il sole alle spalle, guardando nella nebbia si potrebbe vedere il fenomeno chiamato Spettro dei Brocken. I nativi hawaiani spesso lo chiamano Hookuaka, una visione dell’anima. Intorno alla propria ombra nella nebbia si osserva un alone con i colori dell’arcobaleno.

Noi purtroppo non siamo stati così fortunati: abbiamo ammirato solo le nuvole!

Haleakala Visitor Center (2969 mt): questo piccolo edificio in pietra è il visitor center storico del Parco.

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Pu’u’ula’ula Summit (3055 mt): in cima alla montagna! Da qui la vista a 360° è emozionante. Da qui si vede anche molto bene Science City: il sito che si vede meglio è anche l’unico ad accesso vietato, si tratta, infatti, di un’area destinata a sperimentazioni spaziali.

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Nel parcheggio ai piedi della cima si può ammirare la ahinahina (o silversword): si tratta di una rara e particolarissima pianta che può rimanere per oltre 20 anni nella forma di una corona argentea con foglie appuntite e poi, improvvisamente, produrre uno stelo centrale molto alto colmo di fiori.

Kalahaku Overlook (2842 mt): vi si accede solamente durante la discesa dalla montagna.

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Consigli:

la vetta della montagna raggiunge i 300 mt e lassù ovviamente l’ossigeno scarseggia per cui si possono avvertire capogiri e cefalea;

in cima alla montagna fa freddo (di notte in inverno può scendere sotto zero): maglia pesante, pantaloni imbottiti e giacca sono assolutamente necessari soprattutto se si intende fare escursioni al mattino presto;

Nel pomeriggio ci siamo dedicati alla scoperta della zona collinare alla base del vulcano. Qui il clima temperato ha agevolato le coltivazioni di fiori ed i giardini botanici si susseguono. Noi abbiamo deciso di visitare:

Enchanting Floral Garden: più di 1500 specie vegetali e soprattutto si può ammirare l’unica varietà di ananas bianco al mondo.

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Kula Botanic Gardens: un’immensa distesa di fiori e piante e soprattutto tantissime varietà di orchidee.

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Questa è anche la regione della coltivazione della vite.

6° giorno

…e purtroppo anche ultimo: questa sera un aereo ci riporterà a casa.

Decidiamo di dedicare la mattinata a passeggiare per le vie di Paia: una cittadina ricca di negozi colorati, di gallerie d’arte locale, di boutique e di ristoranti.

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Ma soprattutto è una città rilassata: le persone passeggiano scalze, si fermano a scambiare due chiacchere e nessuno sembra avere fretta di andare da qualche altra parte. Le macchine hanno tutte la tavola da surf di ordinanza appoggiata sul tetto e forse è solo una nostra sensazione, ma tutti sembrano felici!

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Nel pomeriggio visitiamo la Maui Tropical Plantation, una piantagione di canna da zucchero, banane ananas, papaya, noci di macadamia e caffè. Molto interessante il giro con il trenino attraverso la piantagione soprattutto per le spiegazioni sulle varie coltivazioni.

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Consiglio: sempre nella proprietà della piantagione c’è un piccolo negozietto di frutta e verdura locali, comprate l’ananas: non ve ne pentirete!

Purtroppo anche questo viaggio alle Hawaii volge al termine, ma sappiamo già che torneremo perché queste Isole dai mille colori e dai mille profumi ci hanno rubato definitivamente il cuore!

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Aloha

Un Abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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