Le strade Australiane con QuestiQuiSiamoNoi

Salve Viaggiatori, con questo Post vogliamo aprire una piccola rubrica nata in collaborazione con due ragazzi fantastici. Due siciliani che sono partiti per l’Australia e che piano piano se la stanno visitando tutta.Cercheranno di darci piccoli consigli di viaggio e ci parleranno di quella terra lontana ed affascinate che molti di noi sognano. Una terra che tanto affascina quanto è pericolosa e selvaggia.Questa è la loro pagina di Facebook: https://www.facebook.com/questiquisiamonoi“I viaggiatori, gli “australismi” e le strade.”Una cosa che ho trovato bizzarra e buffa è proprio relativa alle “strade” australiane.
Quando parlo di strade mi riferisco a tutto quello che ne consegue, dal manto di asfalto, al tipo di connessione fra stati e a coloro che le percorrono.
Premesso che per un viaggio in Au non servono navigatori, in quanto le strade sono ‘quelle’ , non puoi sbagliare, esiste destra-sinistra-davanti-dietro, a volte non tutte insieme.
Una volta imboccata la direzione giusta per voi non bisogna più preoccuparsi per i prossimi 400 o 500km. I primi giorni di viaggio sono stati quelli che ci hanno sorpreso di più in quanto novità, percorrevamo delle distanze paragonabili alla grandezza dell’Italia praticamente essendo i soli su strada! Provate ad immaginare una Milano-Reggio Calabria con NULLA fra l’una e l’altra, ad esclusione di una stazione di servizio (che per forza di cose ti vende TUTTO), con una lingua di asfalto senza barriere laterali, e a completare l’opera aggiungi un bel set di EMU MUCCHE CAVALLI KANGURI -spesso diversamente vivi- LUCERTOLONI CAPRE PECORE (e altre specie che non elenco per non essere confuso con un documentario della BBC) tutti insieme per un allegro trotterellare sull’unico pezzo di umanità al quale ti áncori per arrivare sano e salvo alla tua destinazione.
Il viaggio percontro ti da tanto, nel senso stretto ti fa scoprire posti nuovi, panorami mai esplorati, scenari da cartolina, in senso lato ti propone gente nuova, modi di vivere fuori dalle nostre concezioni di vita e ti impressiona con le sue caratteristiche.
Su quelle stesse strade dove tanto ti dimeni per rimanere vivo ci incontri anche altra gente, alcuni come te viaggiano, altri si spostano per lavoro (massiccia presenza h24 di autotreni), ma tutti in ogni caso SALUTANO (quasi tutti).
I viaggiatori in un certo senso sono tutti collegati da un filo invisibile che li accomuna, una esperienza che ogni giorno regala loro un sorriso che a loro volta condividono con chi come loro Viaggia. I locali invece sono coloro dai quali tutti gli altri apprendono gli “australismi”, tutti quegli strani modi di fare che hanno e che li caratterizzano, come se in qualche modo questa terra ti istruisse insegnadoti come comportarsi nella società. Ci si sente di nuovo in training.
Gli australismi non si fermano al saluto mentre si guida, continuano con il salutarsi per strada, lo scambiare chiacchiere appassionate come amici da una vita con dei perfetti sconosciuti anche quando si è in coda allo sportello e simili.
È stato buffo quando, ancora neo arrivato in terra kanguriana una signorotta attempata guarda verso me e alza il dito come a fare una domanda.
Ignaro dei motivi mi sono avvicinato insospettito per capire cosa avesse da chiedermi.
Ridendoci su, ho scoperto che non era altri che il loro modo di salutare (uguale anche alla guida), e a confermare la tesi è stata proprio lei a spiegarmelo con un bel sorriso e una chiacchierata a corredo con tanto di domande sul nostro viaggio, sul posto da cui veniamo e la bellezza rinomata del nostro Paese. Nulla di invasivo, educato e cortese, all’ordine del giorno.
Non è strano che il salumiere ti chieda come ti vanno le cose o che la cassiera ti chieda come è stata la tua giornata fino a quel momento, anche se non li hai mai visti prima d’ora.
Qui il concetto di essere ‘friendly’ ovvero amichevole, lo hanno talmente radicato che senza non sarebbero Loro.
Con questo non voglio dire che tutto sia perfetto, trovo carino confrontare le culture e i modi di fare all’estero con quelli di ‘casa mia’ , e spero chi lo sa, di spingere altri ad Australianizzare un pò le loro vite.

Le strade Australiane con QuestiQuiSiamoNoi
Un abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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