Matera

Salve Viaggiatori, oggi parliamo di una città che abbiamo visitato l’anno scorso: Matera

Siamo arrivati in prima mattina, lasciando l’auto in zona castello, precisamente in via del castello, dove è più facile trovare posteggio.
Da li l’accesso ai Sassi è davvero vicinissimo.
Vi consiglio di fermarvi all’incrocio tra via Vena e via Lucana

Matera

dove troverete un super efficiente punto d’informazioni, e dove è possibile prenotare una guida per il giro della città vecchia.
presi i biglietti, il ritrovo è a 200mt in piazza G. Pascoli.
Mentre si attende il via della guida, possiamo ammirare la piazza e un bellissimo palazzo che ospita, il “Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata”,

Matera

sporgendoci invece dal piccolo balcone possiamo già intravedere la meraviglia dei Sassi di Matera.

 

Matera

Matera è nota anche come città dei Sassi, proprio per la peculiarità e l’unicità del suo centro storico. Scavati e costruiti a ridosso della Gravina di Matera, una profonda gola che divide il territorio in due, i Sassi di Matera, rioni che costituiscono la parte antica della città, si distendono in due vallette, che guardano ad est, leggermente sottoposte rispetto ai territori circostanti, separate tra loro dallo sperone roccioso della Civita. Questa posizione invidiabile, ha reso di fatto la città invisibile agli occhi dei suoi nemici per millenni, permettendole di passare pressoché indenne attraverso secoli di storia.

Il Sasso Barisano, girato a nord-ovest sull’orlo della rupe, se si prende come riferimento la Civita, fulcro della città vecchia, è il più ricco di portali scolpiti e fregi che ne nascondono il cuore sotterraneo. Il Sasso Caveoso, che guarda invece a sud, è disposto come un anfiteatro romano, con le case-grotte che scendono a gradoni, e prende forse il nome dalle cave e dai teatri classici. Al centro la Civita, sperone roccioso che separa i due Sassi, sulla cui sommità si trovano la Cattedrale ed i palazzi nobiliari. Insieme formano l’antico nucleo urbano di Matera, dichiarato dall’UNESCO paesaggio culturale.

La scelta di questo sito, sebbene abbia garantito una estrema sicurezza all’abitato, ha comportato ai suoi abitanti enormi difficoltà nell’approvvigionamento delle acque. Di fatto i Sassi si trovano su di un enorme banco calcarenitico a circa 150 metri dal livello del torrente, mentre le colline d’argilla che li circondano ad ovest risultano essere troppo lontane, per una città che costruita nell’ottica dell’assedio, doveva garantirsi l’autonomia al suo interno.

Sin dai primi giorni, quindi, i suoi abitanti concentrarono le loro energie non tanto sulla costruzione delle case, quanto sullo scavo di cisterne e palombari e dei relativi sistemi di canalizzazione delle acque.

Vista in quest’ottica Matera risulta essere uno dei più antichi e meglio conservati esempi di bio-architettura al mondo. Una breve analisi dei sistemi insediativi costruiti intorno all’acqua, ci mostra come di fatto tutte le civiltà e le tradizioni costruttive più antiche del mondo, abbiano numerosi punti in comune, sebbene secoli e chilometri le vedano come elementi distinti.

Ad un occhio attento, strutture apparentemente semplici e rudimentali si rivelano come dei prodigi di efficienza tecnica. Le umili tecniche arcaiche, dimenticate dagli stessi abitanti, acquistano un fascino ed un valore un tempo inimmaginabile. I trogloditi che scavano canali e cisterne, costruiscono giardini pensili, ed attorno agli spazi collettivi, oggi chiamati vicinati condividono le proprie risorse, appaiono d’un tratto degli esseri geniali. Tutto questo è ancora presente e vivo, sotto i nostri occhi in una città, Matera, che ha del magico.

Una piccola curiosità:
Per il suo suggestivo carattere paesaggistico, Matera è stata scelta spesso come ambientazione di molti film, e negli ultimi anni anche di diverse fiction e serie televisive. Finora, le pellicole registrate in tutto o in parte nel comune materano sono:

1949: Nel Mezzogiorno qualcosa è cambiato, documentario diretto da Carlo Lizzani.

1950: Le due sorelle, diretto da Mario Volpe.

1953: La lupa, diretto da Alberto Lattuada.

1961: Italia ’61, documentario diretto da Jan Lenica.

1963: Il demonio, diretto da Brunello Rondi.

1964: Il Vangelo secondo Matteo, diretto da Pier Paolo Pasolini.

1965: Made in Italy, film ad episodi, diretto da Nanni Loy.

1967: C’era una volta…, diretto da Francesco Rosi, con Omar Sharif e Sophia Loren.

1972: Il decamerone nero, diretto da Piero Vivarelli.

1974: Allonsanfan, diretto da Paolo e Vittorio Taviani, con Marcello Mastroianni e Lea Massari.

1974: Il tempo dell’inizio, diretto da Luigi Di Gianni.

1975: L’albero di Guernica, diretto da Fernando Arrabal, con Mariangela Melato.

1975: Qui comincia l’avventura, diretto da Carlo Di Palma, con Monica Vitti, Claudia Cardinale.

1978: Volontari per destinazione ignota, diretto da Alberto Negrin, con Michele Placido.

1979: Cristo si è fermato a Eboli, diretto da Francesco Rosi, con Gian Maria Volonté.

1981: Tre fratelli, diretto da Francesco Rosi.

1985: King David, con Richard Gere.

1990: Il sole anche di notte, diretto da Paolo e Vittorio Taviani.

1995: L’uomo delle stelle, diretto da Giuseppe Tornatore.

1998: Del perduto amore, diretto e interpretato da Michele Placido.

1999: Terra bruciata, diretto da Fabio Segatori, con Giancarlo Giannini e Raul Bova.

2004: La Passione di Cristo, diretto da Mel Gibson, con Jim Caviezel e Monica Bellucci.

2005: Mary, diretto da Abel Ferrara, con Juliette Binoche e Forest Whitaker.

2006: Il rabdomante, regia di Fabrizio Cattani, con Andrea Osvárt, Riccardo Zinna, Lucianna De Falco, Massimo Sarchielli, Pascal Zullino, Nando Irene.

2006: Omen – Il presagio, diretto da John Moore.

2006: Il lato grottesco della vita, diretto da Federica Di Giacomo, premio Cipputi al Torino Film Festival.

2006: Nativity, diretto da Catherine Hardwicke.

2006: Artemisia Sanchez, fiction diretta da Ambrogio Lo Giudice con Fabio Fulco e Lucio Dalla.

2006: Le puntate 3, 4 e 5 dell’anime D.Gray-man, dal titolo “Il fantasma di Matera”[45], “Aria del vecchio della terra e della notte del cielo” e “Fammi sentire una ninna-nanna” sono ambientate nella Matera dell’Ottocento.

2008: Paolo VI – Il Papa nella tempesta, regia di Fabrizio Costa con Fabrizio Gifuni.

2010: Crimini (seconda stagione) – Episodio “Bestie”, diretto da Andrea Manni con Pietro Taricone, Christiane Filangieri, Tomas Arana.

2011: Passannante, regia di Sergio Colabona con Fabio Troiano, Ulderico Pesce, Andrea Satta, Alberto Gimignani e Luca Lionello.

2012: Il ragioniere della mafia, regia di Federico Rizzo con Lorenzo Flaherty, Tony Sperandeo, Ernesto Mahieux e Nando Irene.

2015: Noi e la Giulia, regia di Edoardo Leo con Luca Argentero, Stefano Fresi, Claudio Amendola.

2015: Let’s get married, regia di Liu Jiang con Gao Yuanyuan e Jiang Wu.

2016: Ben-Hur, regia di Timur Bekmambetov con Jack Huston e Morgan Freeman

Un abbraccio
Toscani Viaggiatori
Seguici anche su Facebook

 


Lascia un commento