QUANDO FA FREDDO (TANTO FREDDO) COME MI VESTO??

Ottimi suggerimenti di Francesca Ivaldi

Ecco la domanda che più spesso ci si pone quando si inizia ad organizzare un Nord (estremo Nord) in inverno, soprattutto se si prevede di fare attività all’aperto.

Per intenderci: qui come ci vestiamo?

QUANDO FA FREDDO (TANTO FREDDO) COME MI VESTO??

(Mar glaciale artico, marzo 2014)

Innanzitutto tranquilli: si può sopravvivere anche a questo…

QUANDO FA FREDDO (TANTO FREDDO) COME MI VESTO??

(nel mezzo del nulla a nord di Tromso, circa – 15°C, febbraio 20016)

…ed a questo…

QUANDO FA FREDDO (TANTO FREDDO) COME MI VESTO??

(Barrow, Alaska, circa -30°C, marzo 2014)

Quello che segue è un “bignami” degli accorgimenti che abbiamo seguito noi per combattere il freddo.

Regole generali

– vestire a strati;

– essere adeguatamente isolati dall’ambiente;

– usare materiali adatti;

– restare asciutti;

Vestirsi a strati è fondamentale per ottenere un isolamento il più efficace possibile anche in base alle attività che si ha intenzione di compiere: stare fermi in un ambiente relativamente caldo è un’attività che genera pochissimo calore, quindi meglio aumentare l’isolamento. Fare sleddog oppure una bella ciaspolata nelle neve è, al contrario, un’attività che genere tanto calore, quindi è necessario ridurre l’isolamento per permettere al corpo di sudare.

Il nostro sistema a strati prevedeva:
• Intimo termico;

• Per la parte superiore del corpo:pile (se possibile comunque traspirante); per la parte inferiore: pantaloni da escursionismo in alta montagna (con intimo termico sotto) per temperature al massimo di – 10°C, oltre pantaloni da sci (sempre con intimo termico);

• Giaccone testato per temperature inferiori a -20°C (nel nostro caso abbiamo scelto come marca North Face ma ne esistono diversi altri ottimi) impermeabile (ovviamente) ed antivento;

Per quanto concerne i materiali noi eravamo andati in un negozio di attrezzatura sportiva in alta montagna e ci si era aperto un mondo:

  • Lana: ha un potere isolante molto elevato ma assorbe moltissima acqua (e anche sudore) per cui può diventare pesante e fastidiosa. Noi preferiamo portare sempre un solo maglione di lana da alternare ad altri materiali;
  • Pile: è forse il materiale più utilizzato dai non professionisti (come noi) per il suo potere isolante (simile alla lana) ma al contempo per una miglior resistenza all’acqua. Se ne trovano di diversi modelli e spessori in tutti i negozi e grandi magazzini sportivi.
  • Fibre sintetiche ipersottili (noi non sapevamo nemmeno che esistessero!): sono molto sottili (ma pesano più della piuma), non assorbono l’acqua ed asciugano facilmente;
  • Piumini: sono isolanti quasi perfetti, purtroppo assorbono l’acqua e si asciugano lentamente.

 

Nel dettaglio:
Testa e Volto: indispensabile il classico berretto in lana o pile con copriorecchie. (ovviamente la sciarpa la si dà per scontata). Fondamentale se si praticano attività all’aperto (soprattutto sleddog!) il passamontagna per riparare perfettamente anche il naso (quella che a me sembrava una piccola dimenticanza, il passamontagna ben messo, mi è costata una bella escara da freddo sulla punta del naso facendo sleddog sul pack polare a -30°C!).

Mani: anche qui il concetto degli strati si applica benissimo. Noi utilizziamo sempre guanti in GoreTex (da escursionismo estremo, comprati in un negozio di articoli per gli sport in alta montagna) anche se le muffole sarebbero preferibili (io purtroppo non le sopporto). Il problema, però, è che questa tipologia di guanti è spesso estremamente scomoda per fare lavori che richiedano una certa manualità: provate voi a cambiare il settaggio della macchina fotografica al buoi mentre guardate l’aurora boreale con dei guanti che tra un po’ sembrano quelli usati per la boxe! Per ovviare a questo “particolare” abbiamo optato per dei sottoguanti touch in materiale sintetico: non proteggono dal freddo per lunghi periodi (ovviamente) ma almeno permettono di rimanere qualche minuto al freddo senza perdere un paio di dita!

Piedi: anche qui scegliere di usare più strati può risultare utile. La regola degli esperti di alta montagna dice: sempre due paia di calze e noi la rispettiamo. La calza più interna deve essere sottile (dicono siano molto utili quelle in seta ma non le abbiamo mai provate, comunque mai in cotone). Sopra si deve mettere una seconda calza più spessa e calda (lana, o materiale sintetico). Fondamentale per la nostra esperienza è avere sempre almeno due paia di calze di ricambio nello zaino nel caso in cui quelle che si indossano si dovessero bagnare!

Gli scarponi devono essere isolanti, impermeabili e non eccessivamente ingombranti. Noi abbiamo scelto la marca Sorel ma (anche qui come per le giacche) ne esistono molte altre altrettanto buone.

Quindi per riassumere alla fine il nostro abbigliamento tipo per una giornata in cui si erano programmate attività all’aperto prevedeva: biancheria intima, maglietta a maniche lunghe, (per i casi estremi, tipo oltre il circolo polare artico in Alaska in inverno, anche mutandoni lunghi) e calze sottili, tutto in materiale tecnico. Sopra infilavamo maglietta a maniche lunghe con sottopantaloni in micropile e calzettoni (lana o misto lana). Sopra ancora un pile pesante (o raramente maglione in lana) e pantaloni da sci (a volte un terzo paio di calze). Infine giaccone antivento e impermeabile. A completare il tutto sciarpa, passamontagna, sottoguanti e guanti (insomma alla fine nemmeno le nostri madri ci avrebbero riconosciuti!)

QUANDO FA FREDDO (TANTO FREDDO) COME MI VESTO??

(Barrow, Alaska, marzo 2014)

Suggerimenti:
Portate sempre un buon paio di occhiali da sole: gli occhiali sportivi da montagna proteggono gli occhi dai raggi solari nocivi. Soprattutto in alta quota l’irradiazione solare è molto forte e sui ghiacciai si verifica poi il fenomeno del riflesso che nei casi peggiori può portare alla cecità da neve. Ne esistono di svariati tipi con caratteristiche molto diverse tra loro.

Categoria delle lenti

Quantità di luce che passa
attraverso le lenti (%)
Utilizzo
0 80-100 giornate con cielo poco nuvoloso
1 43-80 bassa montagna, luce solare attenuata
2 18-43 media montagna, luce solare media, neve
3 8-18 media montagna, pieno sole, neve
4 3-8 alta montagna, pieno sole, ghiacciaio, occhi sensibili

Mettete sempre una buona crema idratante sulle zone esposte (viso e mani; io le prendo in farmacia) e in caso di giornate serene o anche nuvolose (quindi quando non nevica) protezione solare!

Ricordate che le batterie dei cellulari (così come quelle delle macchine fotografiche) tollerano male il freddo e quindi tendono a consumarsi molto velocemente: noi mettevamo sempre il cellulare nella tasca più interna della giacca, in modo che fosse a contatto con il calore corporeo, ed anche così non sperate che la batteria vi duri quanto in città).

Molto utili si erano rivelati, per noi, gli scaldini da infilare nei guanti e negli scarponi (li avevamo presi su internet ma in realtà si trovano in qualunque negozio e grande magazzino di prodotti sportivi).

QUANDO FA FREDDO (TANTO FREDDO) COME MI VESTO??

Grazie mille a tutti.

Un Abbraccio,

Toscani Viaggiatori

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