SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour

Oggi con il nostro amico Fabio, (una New Entry tra Toscani Viaggiatori, ma un super viaggiatore), scopriamo il Sud Africa.
Un bellissimo diario di viaggio che c’ha fatto sognare.

La Repubblica del Sudafrica, collocata sulla punta meridionale dell’Africa australe, si affaccia sui 2 oceani, Atlantico e Indiano. E’ un paese caratterizzato dalla varietà che riguarda i paesaggi, tra i più belli dell’intero continente, un miracolo della natura per ricchezza di flora e fauna, e la popolazione, un mix di bianchi, neri, asiatici e i cosiddetti colured (dal sangue misto).
Il Sudafrica è facile da girare, con buone strade e ben organizzato turisticamente.

Il Western Cape è la provincia sudafricana più visitata dai turisti provenienti da tutto il mondo.
Da Cape Town alle Winelands, dall’area predesertica del Karoo alla panoramica Garden Route, fino alle incantevoli spiagge e baie che si susseguono lungo costa, il Western Cape regala un’infinita varietà di paesaggi ed esperienze impossibili da dimenticare.

Giorno 1 – Cape Town

Cape Town, incastonata tra le acque dell’Oceano Atlantico e la Table Mountain è la meta perfetta per un romantico soggiorno di coppia, un’indimenticabile vacanza in famiglia o un divertente viaggio tra amici.
La sera è d’obbligo cenare al Victoria & Alfred Waterfront, il cuore storico del porto. Situato fra Robben Island e Table Mountain e con lo sfondo di mare e montagna, offre una varietà di opzioni di shopping e di svago.
Sul tardi merita passeggiare lungo la vittoriana Long Street, la strada che dal porto attraversa il cuore di Città del Capo, dove abitano artisti, musicisti e creativi e lungo la quale sorgono numerosi ostelli, ristoranti, club e pub molto animati.

Da non perdere la visita ai Kirstenbosch National Botanical Gardens, giardini botanici che si estendono per circa 530 ettari, dove è possibile ammirare 10.000 specie di piante , tra piante indigene sudafricane, piante medicinali e spezie profumate, passeggiando lungo la nuovissima passerella sospesa.

 

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour
Cape Town con TABLE MOUNTAIN

Giorno 2 – Table Mountain

Città del Capo non sarebbe la stessa senza la maestosa presenza della Table Mountain.
Le pareti, alte più di 1000 metri torreggiano sul centro e sui molti quartieri la circondano, e il nome Table Mountain deriva della forma piatta, simile a una tavola.
Nei giorni di forte vento viene coperta da una “tovaglia” di nubi bianchissima, o table cloth.
Il panorama dalla cima è spettacolare, e nessuno dovrebbe mai lasciare la città senza essere salito almeno una volta sulla Table Mountain.

Per salirvi ci sono due modi: in funivia oppure a piedi.
Noi siamo saliti seguendo il ripido tracciato del Platteklip Gorge, circa 2 ore si salita su un’infinità di gradini di pietra. Vale la pena prendersela comoda e voltarsi di tanto, tirando il fiato, per ammirare il maestoso panorama sottostante di Cape Town e della Table Bay.

Una volta in cima sono diversi tracciati. Noi prendiamo il Maclears’ Beacon Walk che con una bella passeggiata pianeggiante ci porta all’estremo capo della Table Mountain, in circa 2 ore tra andata e ritorno.

Per scendere conviene utilizzare la funivia rotante che in un attimo ci riporta ai parcheggi sottostanti.

 

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour
TABLE Mountain

Giorno 3 – Cape Peninsula Tour

Un tour organizzato con bici al seguito ci ha portato verso sud, verso il Capo di Buona Speranza.
A Haut Bay una crociera di 40 minuti ci ha portato a visitare una colonia di foche sulla Duiker Island.
Proseguendo ci si inerpica verso il Chapman’s Peak per 10 km con la strada che corre a ridosso della montagna con strapiombi di centinaia di metri verso il mare, con un susseguirsi di panorami spettacolari.
Sosta obbligata a Boulders Beach, zona dove vi sono poderosi massi di roccia tondeggiante levigata dal vento e dal mare che creano un gruppo di piccole insenature di sabbia con acqua trasparente. Il motivo principale di attrazione di questo luogo, però, è la colonia di pinguini africani, una delle sole due colonie al mondo di questo uccello su territori continentali e non insulari.
Proseguendo per arrivare fino a Cape Point, siamo saliti sulle biciclette, pedalando per una decina di chilometri all’interno del parco tra spiagge incontaminate e territori sempre sferzati dal vento.
Si arriva al Capo di Buona Speranza dove si incontrano i due oceani, l’Atlantico e l’Indiano.
Foto d’obbligo e poi a piedi lungo un bel sentiero lungo le imponenti scogliere che sovrastano il mare burrascoso, luogo di rara bellezza e suggestione, fino ad arrivare in cima al faro, da dove la vista è veramente unica.

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour

 

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour

 

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SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour

 

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour

Giorno 4 – Winelands Tour

La regione dei vigneti, o Winelands, si trova a circa 40 km da Città del Capo, ed è una zona agricola di colline, ai piedi di una maestosa catena di montagne, famosa appunto per i suoi vigneti.
I centri principali delle Winelands sono Stellenbosch e Franshhoek.
Partenza in mattinata per Stellenbosch, la “città delle querce”. Questa cittadina rappresenta senz’altro il cuore delle Winelands, dove le vigne si estendono a perdita d’occhio, favorite da uno straordinario clima mediterraneo, e vengono prodotti i famosi vini rossi del Sudafrica. Le principali attrattive di Stellenbosch sono la sua ubicazione e le belle vie, molto gradevoli da esplorare a piedi.
A seguire Frankshoek, la più piccola delle cittadine delle Winelands, caratterizzata da un’atmosfera rurale ma, allo stesso tempo, sofisticata; è l’insediamento che gode dell’ubicazione paesaggistica più spettacolare, proprio in cima a una stretta vallata.
Se siete amanti del buon vino poi, quali posti migliori?
Bellissime le tenute agricole dove si possono degustare i famosi vini, tra cui il Pinotage, tipico di qui, abbinati all’assaggio di prelibatezze a Km 0.

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Giorno 5 – Hermanus

Ogni anno da giugno a novembre la splendida natura sudafricana offre l’opportunità di avvistare le balene della specie Southern Right che si avvicinano alle coste meridionali del Paese. È questo il periodo migliore per vivere un’esperienza indimenticabile e ammirare da vicino i più grandi mammiferi del pianeta – 60 tonnellate per 18 metri di lunghezza – mentre migrano dall’Antartide verso acque più calde per accoppiarsi, dare alla luce e crescere i loro piccoli.
E allora tappa presso la cittadina di Hermanus, affacciata sulla Walker Bay, che è considerata la migliore postazione a terra al mondo per il whale watching.
Con maestosi salti, spruzzi e giri vorticosi di pinne e code, le regine del mare danno vita nella baia a uno spettacolo unico, arrivando spesso in prossimità della costa, e avvicinandosi a volte a qualche metro dalla riva. Con gli occhi puntati sulle onde, bisogna fare attenzione e avvistare il soffio della balena, solitamente il primo segnale della sua presenza.
È anche possibile organizzare uscite in barca per osservare al largo il passaggio di queste meravigliose creature.

Giorno 6 – Garden Route – Knysna

La superstrada N2 che da Cape Town conduce a Port Elisabeth, coincide nella parte centrale, da Mossel Bay a Tsitsikamma National Park, poco oltre Plettenberg Bay, alla rinomata strada panoramica conosciuta come Garden Route, una delle principali attrazioni del Sud Africa.
Abbiamo attraversato un tratto di foresta indigena sempre verde e circondata da fiori in ogni stagione a ridosso dell’Oceano Indiano, e raggiunto località che offrono vedute impareggiabili, tra spiagge bianche, coste frastagliate, passi di montagna, lagune, laghi, cascate, il tutto protetto da efficienti parchi nazionali.
Dopo aver fatto una pausa a Mossel Bay, località famosa per il surf e diving, e un’altra sosta nella pittoresca Victoria Bay, piccola località frequentata quasi esclusivamente da turismo locale e soprattutto da surfisti, siamo arrivati a Knysna, su una spettacolare laguna, riserva naturale.
La laguna si apre sul mare con due scogliere di arenaria, le famose Heads, distanti appena sessanta metri l’una dall’altra e definite in passato come l’imboccatura portuale più pericolosa del mondo.
Qui abbiamo fatto una bella escursione sulle acque calme e tranquille.
Ci siamo poi diretti in auto sul lato orientale delle Heads. Già dal basso si intuisce la spettacolarità del panorama di questa laguna. Poi saliti fino alla cima, con una breve passeggiata abbiamo raggiunto la scogliera e assaporato la bellezza del luogo.

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour
Knysna

 

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour
Knysna

Giorno 7 – Garden Route – Robberg Nature Reserve

Ci siamo diretti verso Plettenberg Bay o Plett come viene comunemente chiamata. Carina località di mare alla moda, con delle bellissime spiagge di sabbia bianca e una natura integra.
Ma la meta oggi era la Riserva Naturale ed Area Protetta Robberg, che occupa la omonima penisola.
Una volta entrati nel parco abbiamo lasciato l’auto e abbiamo iniziato il percorso a piedi; ci sono tre possibilità con difficoltà crescente: la prima di circa 2,2 km, una seconda di circa 5,5 km e la più lunga di circa 9,2 km.
Il percorso più breve non è particolarmente impegnativo, si riesce a farlo anche senza una specifica preparazione e con un abbigliamento non tecnico. Non si deve necessariamente decidere prima il percorso che si vorrà effettuare, perché il secondo ed il terzo sono una prosecuzione del precedente più breve. Noi abbiamo voluto seguire il giro completo e la scelta è stata quanto mai azzeccata: un susseguirsi di scorci marini e scogliere fino ad arrivare alla punta della penisola sul livello del mare dove le foche si divertono a infrangere le onde.
Qui lo scenario supera ogni immaginazione.
Lasciata la Riserva Naturale di Robberg siamo tornati in centro città e ci siamo fermati bere una fresca birretta rilassandoci sulla terrazza del ristorantino in riva al mare.
Ripresa l’auto ci siamo diretti verso il Parco Nazionale dello Tsitsikamma (trad. luogo ricco d’acqua) gestito sempre dalla SANParks.
L’alloggio prenotato era un cottage allo Storms River Mouth Rest Camp all’interno del parco nazionale, proprio in fronte al mare con terrazza sull’oceano e barbecue nel giardino.

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Robberg Reserve

 

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour
Robberg Reserve

 

SUD AFRICA 2015: CAPE TOWN e GARDEN ROUTE, tra trekking e tour
Robberg Reserve

Giorno 8 – Garden Route – Tsitsikamma National Park

Il parco vanta una riserva marina di 5 km di acque costiere e si estende ai piedi della montagna della Tsitsikamma Range. Lo Storms River attraversa il parco in una profonda gola in mezzo alla foresta e la ricchezza del parco naturale è nella biodiversità della flora e fauna: le lontre senza artigli del Capo sono numerose e facilmente avvistabili.
Sono numerosi gli itinerari escursionistici percorribili in mezza giornata o in una giornata intera, oltre al popolare ma impegnativo Otter Trail (sentiero della lontra) della lunghezza di 42 km da effettuare in 5 giorni di cammino.
Dopo aver fatto l’itinerario più semplice della durata di un’ora che ci porta fino al ponte di corda e legno sospeso sopra il fiume e dopo una passeggiata all’interno della foresta, ci siamo goduti lo spettacolo delle onde dell’oceano davanti al nostro cottage e abbiamo cenato al ristorante del campeggio.
Il posto è molto bello, sarebbe stato necessario trascorrere ben più che una sola giornata in questo paradiso.

 

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Tsitsikamma National park

 

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Tsitsikamma National park

 

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Tsitsikamma National park

Giorno 9 – Addo Elephant National Park

Dopo una salutare camminata lungo la costa tra scogliere e mare ad ammirare le onde che si infrangono sugli scogli, partiamo per l’Addo Elephant National Park, anche noto per essere la riserva dei “Big Seven” (per indicare che oltre ai grandi mammiferi di terra, qui si possono vedere anche quelli acquatici e i grandi squali bianchi).
Qui, a bordo di appositi veicoli guidati da guide forestali molto preparate, abbiamo preso parte a un safari al tramonto, con vista di due magnifici esemplari di leoni.

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Addo Elephant National Park

 

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Addo Elephant National Park

 

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Addo Elephant National Park

 

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Addo Elephant National Park

 

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Addo Elephant National Park

Giorno 10 – Port Elisabeth

Giornata dedicata al safari fotografico all’interno del parco, dove, girando liberamente con la nostra auto, abbiamo avvistato diverse specie di animali, in primis i magnifici elefanti.
Dall’uscita Sud del parco, ci siamo diretti a Port Elizabeth, che si protende sulla splendida costa del Natal, con un clima mite addolcito dalle correnti tipiche della costa e dalla presenza del mare.
Il suo hinterland è caratterizzato da edifici in stile coloniale, una mix di influenze inglesi, autoctone e portoghesi. Enormi giardini ben curati di intrecciano a strutture industriali e splendide residenze coloniali. Sul porto, tra due gigantesche palme spicca un faro, che al crepuscolo viene incorniciato da effetti di luce davvero unici.
Algoa Bay è un lido lungo circa 40 chilometri, denso di stabilimenti, e fulcro della vita balneare e turistica della città.

Grazie mille a Fabio.

Un abbraccio.
Toscani Viaggiatori
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