Di città in città: a spasso per l'Umbria (anche in camper)

Di città in città: a spasso per l’Umbria (anche in camper)

Ci sono viaggi che sogni per tutta una vita. Quelli che organizzi con mesi di anticipo, quelli che cogli al volo e quelli che ti trovi a fare così, quasi per caso. Il mio soggiorno in Umbria del marzo 2014 è nato così, per caso. Mi avevano regalato uno di quei magici cofanetti che finiscono per portarti in posti che prima di aver aperto quel libretto non avevi mai preso davvero in considerazione, stava quasi per scadere e volevo assolutamente sfruttarlo. E così sfogliavo pagina per pagina in cerca di un posto adatto al mio stato, ero incinta di qualche mese e diciamo che non tutto era propriamente consono. Ad un certo punto appare Spoleto, città che conoscevo per il suo Festival dei Due Mondi e per essere il nuovo set della serie televisiva Don Matteo, ma dove non ero mai stata. La scelta era fatta, saremmo partiti alla volta di Spoleto e dei suoi dintorni. Una scelta che si è rivelata davvero azzeccata: il nostro si è trasformato in pochissimo in un itinerario alla scoperta di posti dove bellezza e tradizione la fanno ancora da padrone.

A spasso per l’Umbria: SPOLETO

Siamo partiti in auto da Lucca, non ci abbiamo messo tantissimo ad arrivare. La scelta del mezzo è stata praticamente obbligata visto che avevamo intenzione di girare parecchio nei nostri 3 giorni a disposizione. Spoleto l’avevamo scelta come campo base, e ovviamente come prima città da visitare. Una volta preso possesso della camera ci siamo addentrati tra le strette vie della cittadina umbra, tra scalinate e vicoli, tra salite e discese, tra chiese e monumenti.
La prima tappa è stata Piazza del Duomo che si trova ai piedi di una grande scalinata. La Cattedrale di Santa Maria Assunta, sul fondo della piazza, rapisce lo sguardo. Non è difficile notare che la facciata, così come la vediamo noi, è il frutto di diversi ritocchi rispetto alla prima versione. L’interno, a tre navate, è in stile barocco decorato dagli affreschi di Filippo Lippi.
Una volta lasciata Piazza del Duomo, cartina alla mano (ne potete chiedere una in albergo o al punto di informazione turistica) ci siamo persi per le strette vie del centro, andando a scovare chiese e palazzi, prima di riprendere l’auto per arrivare alla Rocca Albornoziana, situata sulla cima del Monte Sant’Elia a sovrastare la città. Eretta a metà del 1300 dal 2007 ospita il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto. Vi consiglio vivamente la visita delle sue sale affrescate, ne vale davvero la pena. La nostra prima giornata è terminata in una piccola e accogliente osteria del centro dove abbiamo gustato alcuni piatti tipici, compresa dell’ottima pasta al tartufo.
Per i camperisti: se arrivate a Spoleto con il camper potrete sostare in una delle tre aree attrezzate, una gratuita, due a pagamento.
Spoleto

Spoleto

A spasso per l’Umbria: CASCATA DELLE MARMORE

La seconda tappa del nostro soggiorno è stata la Cascata delle Marmore, non molto distante da Spoleto. A disposizione dei visitatori ci sono visite guidate ma anche la possibilità di scoprire le cascate in autonomia seguendo uno dei diversi sentieri a disposizione. La difficoltà per ognuno di loro è differente, noi abbiamo scelto il più semplice viste le mie condizioni. Purtroppo così siamo riusciti ad arrivare solo ad uno dei punti più bassi, diciamo il “primo scalino”. Ma prima di iniziare la nostra scalata abbiamo atteso l’apertura dell’acqua. La cascata infatti non è sempre attiva, ma ha orari ben precisi con giorni di chiusura totale. Vi consiglio vivamente di controllare gli orari prima di arrivare sul posto per non rimanere delusi. L’apertura dell’acqua è uno dei momenti più emozionanti per i visitatori del parco.
Piccolo consiglio: una volta arrivati, se siete in auto lasciatela nel grande parcheggio e poi dirigetevi verso la biglietteria. Se riuscite provate a fermare gli altri avventori e mettetevi d’accordo per formare un gruppo abbastanza numeroso per il biglietto cumulativo, risparmierete qualcosa. E non temete, una volta in possesso del biglietto potete salutare i vostri “compagni” e continuare la visita in tutta libertà.
Info utili per i camperisti: i camper possono sostare gratuitamente negli spazi del Belvedere Inferiore e del Belvedere Superiore, ma ovviamente non possono “campeggiare”.  Per le soste più lunghe potete invece fare capo all’area attrezzata, a pagamento, del Comune di Terni, a circa 1 km dalla città o in uno dei due campeggi nei pressi della cascata.

Cascata delle Marmore

A spasso per l’Umbria: CARSULAE

Forse meno conosciuto di altre aree archeologiche ma assolutamente da non perdere è il sito di Carsulae. Un vero gioiello romano nascosto tra le colline umbre. Camminare su quelle che furono le prime pietre della via Flaminia di colpo fa catapultare i visitatori in un’altra epoca. Questo grazie anche al grande lavoro di mantenimento del sito che lo rende un luogo assolutamente da non perdere.

Carsulae

A spasso per l’Umbria: TODI

Avevamo pochissimo tempo, nell’arco della giornata avevamo già camminato tanto e la mia condizione mi imponeva un po’ più di riposo rispetto al normale, ma non volevamo perderci Todi. E così una capatina l’abbiamo fatta. Non abbiamo visto tutto quello che c’è da vedere, lo ammetto, ma se voi avete un po’ più di tempo lasciatevi rapire da questa splendida cittadina e dal panorama che si può ammirare sulla vallata da Piazza Garibaldi.
Salendo verso il centro la prima cosa che incontrerete è il Tempio di Santa Maria della Consolazione. Ci volle un secolo, dal 1508 al 1607, per costruire questa imponente chiesa alla quale è legata anche una leggenda: sarebbe stata dedicata alla Vergine perché l’immagine della Madonna con il Bambino che vi si trova all’interno avrebbe fatto guarire l’occhio di un operaio. Una volta arrivati in “vetta” parcheggiate l’auto e “perdetevi” per le vie del centro. Tra le cose da vedere: il Tempio di San Fortunato, Piazza del Popolo con il Palazzo del Capitano ed il Palazzo del Popolo, il Palazzo dei Priori e il Duomo.

Todi

Todi

A spasso per l’Umbria: NARNI

A Narni ci ero già stata da bambina in occasione di una gara di scherma, ma ad essere sincera mi ricordavo molto poco, anche perché non avevo avuto modo di girarla con tranquillità. Ecco facendo affidamento ai ricordi di questo viaggio devo dire che Narni per me è una delle tappe più belle. Un piccolo gioiello immerso nel verde di questa splendida regione. Non vi elencherò i palazzi o i monumenti da non perdere perché del suo centro storico tutto è da vedere. Chiedete una cartina al punto informazioni, dove il personale è molto gentile e disponibile, e poi giratela in lungo e largo, non perdete neanche una sola delle stradine, fareste un gravissimo errore.
Una “chicca”: esiste un percorso della Narni sotterranea, io avrei voluto farlo ma purtroppo quel giorno era chiuso, ma se ne avete la possibilità voi non perdetevelo.
Narni è facile da raggiungere anche per i camperisti che potranno sostare nel parcheggio del Suffragio, con camper service, o lungo la via Flaminia nei pressi del Castello di San Girolamo.

Narni

Narni

A spasso per l’Umbria: TREVI

Tappa obbligata per me, ma soprattutto per mio marito è stata Trevi il cui patrono è Sant’Emiliano, nome del mio consorte. Come molte altre cittadine umbre anche Trevi è un piccolo borgo arroccato su una collina. Vi consiglio di girarlo senza cartina, senza perdervi. In pochissimo tempo avrete scoperto tutte le sue bellezze. Noi abbiamo visitato la Chiesa di S. Emiliano, eravamo andati quasi solo per quella. La costruzione, le cui parti più antiche risalgono al XII secolo, è stata, nel corso dei secoli, modificata e ampliata fino all’attuale costruzione. La chiesa fu gravemente danneggiata dal terremoto che colpì l’Umbria e per alcuni anni è rimasta chiusa ai fedeli, per riaprire nel dicembre del 2001. Un camper service è disponibile a 500m dal centro presso l’impianto sportivo.

Trevi

Trevi

A spasso per l’Umbria: MONTEFALCO

Penultima tappa del nostro viaggio è stata Montefalco, già sulla strada del ritorno. Anche se ricorda gli altri borghi citati per la sua posizione sulla cima di un colle, Montefalco, è diversa sotto molti aspetti.
La prima cosa che dovrete affrontare per raggiungere la piazza principale è una lunga salita che potrete intraprendere da una delle porte della città. Le vie, per lo più strette, vi offriranno tanti piccoli negozi di prodotti tipici e osterie dalle quali usciranno profumi che vi rapiranno, non saprete resistere a tante prelibatezze (specie a base di tartufo), ve lo garantisco. Una volta arrivati in vetta si aprirà davanti a voi la Piazza del Comune centro nevralgico dell’intera città. Oltre al Municipio potrete ammirare il Teatro S. Filippo Neri ed altri palazzi privati. Da non perdere il Complesso Museale di San Francesco con la Chiesa di San Francesco, la pinacoteca e le sue raccolte d’arte.
Per i camperisti: Montefalco è dotata di un’area attrezzata con servizi igienici, carico/scarico, elettricità e docce calde. Sosta e elettricità sono gratuite.

Montefalco

Montefalco

A spasso per l’Umbria: ASSISI

Avevamo davvero poco tempo ma passare vicini ad Assisi e non fermarci non è stato proprio possibile. Purtroppo abbiamo sbagliato parcheggio, lasciando l’auto nella parte più lontana dalla Basilica Papale di San Francesco e Sacro Convento. Ecco dopo giorni di camminate serrate non è stato proprio il massimo, ma dalla mia avevo che Assisi l’avevo già visitata da bambina quindi quello che siamo riusciti a vedere è stato più che sufficiente. Una sosta alla Basilica di Santa Chiara e poi giù attraverso tutta la città fino alla Basilica dove abbiamo visitato la tomba di San Francesco senza andare su ai giardini per motivi di tempo. Per chi ne ha di più vi dico che è un’emozione indescrivibile quella che si prova una volta arrivati ai giardini che si stendono davanti alla Basilica Papale. Questa costruzione bianca che si erge davanti a voi vi rapirà non solo lo sguardo ma anche l’anima. E non si tratta di essere più o meno credenti. E’ uno spettacolo d’arte e vale per tutti: perdete qualche minuto a contemplare tanta bellezza prima di entrare.
Ma Assisi non è solo luoghi di culto: alle sue vie strette e in salita/discesa, ai suoi siti romani e quelli medievali, ai suoi palazzi ed ai suoi musei andrebbe dedicato del tempo, quindi prendetevi almeno un paio di giorni se la volete scoprire davvero.
Poco fuori Assisi poi fate una capatina alla Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola.
Per i camperisti è possibile sostare in uno dei due campeggi nei pressi della città e poi parcheggiare in uno dei parcheggi che la circondano.
Assisi

Un Abbraccio,
Toscani Viaggiatori
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